DENTRO LA TV: Giovani in cerca di futuro. Su Rai Uno la nuova serie di Cinzia TH Torrini “Pezzi unici” con Sergio Castellitto

martedì 3 dicembre 2019
Un articolo di: Sergio Perugini

Sulle sponde dell’Arno. Finalmente Firenze! La regista Cinzia TH Torrini, autrice di film e serie tv di grande successo tra cui “Elisa di Rivombrosa” (2003-2005), “Don Gnocchi” (2004), “Un’altra vita” (2014) e “Sorelle” (2017), è originaria del capoluogo toscano, ma il lavoro l’ha sempre portata lontano. Ora con la sua nuova serie “Pezzi unici”, in programmazione su Rai Uno dal 17 novembre, è riuscita a tornare a casa: la fiction è girata infatti tutta a Firenze, cogliendo il fascino senza tempo di una città intrisa d’arte, sempre all’avanguardia per la sua tradizione artigianale. Prodotta da Rai Fiction e Indiana, in collaborazione con Cassiopea Film, la serie “Pezzi unici” presenta una struttura narrativa crime, all’interno della quale emerge un racconto di respiro sociale.
Giovani dispersi. Jess, Erica, Lapo, Valentina ed Elia sono cinque ragazzi problematici appena maggiorenni che vivono in una casa famiglia, seguiti dalla psicologa Anna. Segnati ciascuno da un dramma personale, questi ragazzi provano a cambiare corso alla propria esistenza facendo un apprendistato presso la bottega dell’artigiano Vanni, esperto nella lavorazione del legno. Vanni ha da poco perso il figlio, Lorenzo, morto per problemi di droga. Non tutto però è chiaro e il mistero sembra condurre proprio a quei cinque ragazzi.
Pros&Cons. Cinzia TH Torrini è una regista che sa fare bene il suo mestiere: è una vera artigiana della macchina da presa. Nella sua lunga carriera, tra cinema e soprattutto tanta televisione, ha mostrato un percorso di crescita solido e costante. Negli anni Duemila, poi, ha messo a segno delle serie di grande richiamo, con pieno consenso di pubblico e critica. Ora con “Pezzi unici” offre un racconto sempre originale e sfaccettato. Da un lato c’è una pista gialla appassionante, che vede in prima linea una coppia di genitori in cerca di risposte sulla scomparsa del figlio; genitori gravati da sensi di colpa per non aver compreso il disagio del proprio ragazzo. Dall’altro c’è una storia di inclusione e riscatto, il racconto della seconda possibilità offerta a ragazzi deragliati grazie alla scoperta di un mestiere. Tanti i temi, dunque, governati tutti con grande controllo e competenza dalla Torrini. Nonostante qualche piccola sbavatura narrativa, il prodotto funziona molto bene, trovando subito un chiaro riscontro di pubblico: le prime due puntate hanno infatti raccolto oltre 4milioni di spettatori, con uno share del 20%. Ultimo, a imprimere forza alla serie sono le interpretazioni di Sergio Castellitto, Irene Ferri, Fabrizia Sacchi e Giorgio Panariello.

Articolo disponibile anche su Agenzia SIR

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