DENTRO LA TV: Una famiglia nella tempesta

Su Rai Uno finale di stagione per “La strada di casa 2” di Riccardo Donna con Alessio Boni. Giallo ad alta tensione tra dramma familiare e rischi ecologico-alimentari

martedì 22 ottobre 2019
Un articolo di: Sergio Perugini

Segreti di famiglia. Nel dicembre del 2017 la serie “La strada di casa” aveva salutato il pubblico con oltre 5milioni di spettatori e il 23% di Share. Dallo scorso settembre è in onda su Rai Uno la seconda stagione della fiction, con la regia di Riccardo Donna e una produzione targata Rai Fiction e Casanova Multimedia di Luca Barbareschi. Protagonista assoluto è il sempre bravo Alessio Boni, ben affiancato da Lucrezia Lante Della Rovere, Sergio Rubini, Christiane Filangieri, Eugenio Franceschini e Benedetta Cimatti. Dato il forte impatto della prima stagione, che sembrava offrire pochi spunti per un seguito, non molti scommettevano sull’esito efficace de “La strada di casa 2”. La serie però funziona, sia da un punto di vista narrativo che per gli ascolti.
Crime a sfondo green. La trama è intricata, e molto. Anzitutto ci troviamo nuovamente coinvolti in un crime con inserti mélo sulla famiglia Morra guidata da Fausto (Boni), capo di una dinastia di produttori di birra e vino nel territorio Piemontese. La tranquillità familiare è spezzata dalla scomparsa della futura moglie del figlio Lorenzo (Franceschini), sospettato subito di omicidio. A questo si aggiunge una lotta per il controllo del consorzio di produttori di cui i Morra fanno parte, cui sta dando scalata Valerio (Massimo Poggio), ambizioso e senza scrupoli, che vuole dirottare la produzione di birra biologica verso dinamiche più intensive e poco green. Le due piste narrative, puntata dopo puntata, si avvicinano, si fondono, rivelando una trama gialla ben tessuta e coinvolgente.
Pros&Cons. Non pochi sono gli aspetti positivi della “Strada di casa 2”. Il giallo funziona, grazie a una scrittura – nel team figurano Andrea Valagussa e Francesco Arlanch – ben calibrata ed energica, capace di dosare con attenzione colpi di scena e svolte narrative. L’impianto narrativo è solido e avanza con ritmo incalzante, superando agilmente anche qualche passaggio più incerto o ingenuo. Oltre alle due direttrici crime a sfondo familiare ed ecologico, si innestano temi di forte attualità come la violenza sulle donne o malattie invalidanti. A dare slancio a “Strada di casa 2” è poi un cast di interpreti ben amalgamato tra cui spicca Alessio Boni, attore dalla presenza scenica intensa e potente, capace di rendere con convinzione tormenti e fratture dell’animo. La campagna piemontese, inoltre, ha il suo ruolo attivo nella storia, risultando ammaliante ed enigmatica, con quel gioco continuo di colori e velature. In generale, è la ricerca della verità il vero leitmotiv della serie, che procede in maniera graduale ma con ritmo, attraverso flashback e flashforward. Forse questi salti temporali potevano essere gestiti stilisticamente con un po’ più di coraggio e originalità, richiamando magari la scuola narrativa anglo-americana. Ciò però non toglie merito alla buona riuscita della serie italiana.

Articolo disponibile anche su Agenzia SIR

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