007 VENDETTA PRIVATA

Valutazione
Inaccettabile, Violento
Tematica
Genere
Avventuroso
Regia
John Glen
Durata
141'
Anno di uscita
1989
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
LICENCE TO KILL
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Micheal G. Wilson, Richard Maibaum ispirato al personaggio ideato da Ian Fleming
Musiche
Michael Karmen
Montaggio
John Grover

Sogg.: ispirato al personaggio ideato da Ian Fleming - Scenegg.: Micheal G. Wilson, Richard Maibaum - Fotogr.: (scope/a colori) Alec Mills - Mus.: Michael Karmen - Montagg.: John Grover - Dur.: 141' - Produz.: Albert R: Broccoli, Michael G. Wilson

Interpreti e ruoli

Timothy Dalton (James Bond), Carey Lowell (Pam Bouvier), Robert Davi (Franz Sanchez), Talisa Soto (Lupe Lamora), Anthony Zerbe ., Everett Mc Gill, Frank Mc Raf, Robert Brown, Pedro Armendariz, Wayne Newton

Soggetto

in un piccolo Stato dell'America Centrale, Franz Sanchez, signore assoluto di un vero impero della droga, il giorno delle nozze ha fatto violentare e uccidere la moglie di Felix, un agente amico e collega di James Bond. Rimasto gravemente ferito anche Felix, Bond decide di agire per proprio conto poiché il suo capo gli ha tolto la licenza di uccidere, essendo questi fatti di competenza della CIA. Nell'impresa Bond sarà in parte aiutato dalla giovanissima Lupe Lamora, amante di Sanchez e ormai disamorata di questi e, in pari tempo, dalla graziosa ed impavida agente Pam Bouvier. Contornato dai suoi fidi, Sanchez ha vita dura: Bond penetra nella raffineria della droga, e poi riesce ad introdursi nel principale luogo di distribuzione della droga, proprio mentre una delegazione cinese sta stipulando un accordo con il boss. Innumerevoli le peripezie, le imprese pazzesche su velivoli e su grosse autocisterne, lanciate attraverso le fiamme. Bond e Pam riescono nell'intento: Felix è vendicato, Sanchez ucciso e la sua organizzazione miliardaria distrutta.

Valutazione Pastorale

ambientato in Messico e Florida, il film, un susseguirsi di avventure spericolate e fracassone, si evidenzia per suoi ritmi da capogiro. Privo di quella eleganza di modi condita di ironia, che qua sarebbe vano sperare, Timothy Dalton, che deve fare il giustiziere e lo spavaldo è troppo immoto nel volto. Naturalmente di imprese coraggiose e di avventure ce n'è a dismisura: da notare la sequenza finale, con quelle autocisterne lanciate in una corsa folle, estrema sfida fra l'agente 007 e il malvagio Sanchez (il bravo attore Robert Davi). Il bilancio generale è di un massacro con troppa violenza e troppe efferatezze.

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