28 GIORNI

Valutazione
Accettabile-riserve, problematico
Tematica
Alcolismo, Amicizia, Donna, Famiglia - fratelli sorelle
Genere
Commedia
Regia
Betty Thomas
Durata
103'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
28 days
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Musiche
Richard Gibbs
Montaggio
Peter Teschner

Orig.: Stati Uniti (2000) - Sogg. e scenegg.: Susannah Grant - Fotogr.(Normale/a colori): Declan Quinn - Mus.: Richard Gibbs - Montagg.: Peter Teschner - Dur.: 103' - Produz.: Jenno Topping.

Interpreti e ruoli

Sandra Bullock (Gwen Cummings), Viggo Mortensen (Eddie Boone), Dominic West (Jasper), Elizabeth Perkins (Lily), Azura Skye (Andrea), Steve Buscemi (Cornell), Alan Tudyk (Gerhardt), Mike O'Malley (Oliver), Marian Jean-Baptiste (Roshanda), Reni Santoni (Daniel)

Soggetto

A New York Gwen Cummings conduce insieme al fidanzato Jasper una vita di eccessi e di disordini, nella quale occupa il primo posto l'assunzione di alcool e stupefacenti. In questo stato di ebrezza e di alterazione, Gwen si presenta una mattina al matrimonio della sorella Lily, ragazza dal carattere opposto. Ci vuole poco perché Gwen perda il controllo e faccia danni che rovinano la cerimonia. Il giudice la condanna allora a passare 28 giorni in una clinica di riabilitazione per drogati e alcoolizzati. Qui all'inizio Gwen si mostra del tutto insofferente verso il luogo e gli altri degenti, non lavora, fuma, cerca di procurarsi qualche medicina forte. Quindi prova ad evadere, si rompe una gamba, é ripresa, chiede al direttore Cornell di non essere inviata al carcere, e comincia a partecipare alle attività dei gruppi. Quando si presenta la necessità, chiama Lily ma la sorella si rifiuta di andare da lei. Incontra Eddy, un ex giocatore alla fine della carriera, litiga con Jasper, vede che alcuni pazienti cominciano ad andare via. Arriva il momento di Andrea, la sua giovane compagna di stanza, che però al momento di lasciare, si buca ancora una volta e muore per overdose. Finalmente Lily arriva alla clinica. Le due sorelle parlano, si spiegano, finalmente si capiscono. Gwen esce, torna a casa. Jasper cerca di farla tornare nel solito giro. Ma lei lo lascia definitivamente. In un negozio di fiori incontra un giovane da poco uscito. Gli va incontro. Lo abbraccia.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storia interessante che affronta problemi gravi in chiave più realistica che drammatica. L'ottimismo di fondo che conduce ad un finale aperto alla speranza é misurato e non enfatico. Film quindi indubbiamente dalle buone intenzioni, senza infamia e senza lode quanto alla confenzione tecnica, appesantito da qualche ripetizione nella parte centrale ma encomiabile in quella finale. Certo un po' frettolosamente la comunità mette insieme malattie di livello assai diverso,e il metodo terapeutico seguito non appare sempre chiaro. Ma più che nelle stramberie della comunità, il punto risolutivo va cercato nel dialogo tra le sorelle: nella ricerca di una nuova comprensione e di una rinnovata solidarietà è la strada per il recupero degli affetti, dell'equilibrio, di una vita nuova e diversa. Non è quindi, come si diceva, un vero e proprio film di denuncia, ma la testimonianza di una possibilità di cambiamento,anche quando sembra impossibile. Dal punto di vista pastorale, segnalate riserve per qualche passaggio di dialogo un po' pesante e qualche momento di umorismo gratuito e retorico, il film va accolto nel suo aspetto d'insieme sincero e positivo,. Film accettabile, e problematico relativamente agli argomenti che affronta. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria,e da recuperare per introdurre temi inerenti la droga, l'alcool, il recupero dei malati di questo tipo.

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