A SERIOUS MAN

Valutazione
Consigliabile, Problematico
Tematica
Famiglia, Male, Metafore del nostro tempo, Tematiche religiose
Genere
Commedia
Regia
Joel Coen
Durata
105'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Roderick Jaynes

Orig.: Stati Uniti (2009) - Sogg. e scenegg.: Ethan e Joel Coen - Fotogr.(Panoramica/a colori): Roger Deakins - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Roderick Jaynes (Ethan e Joel Coen) - Dur.: 105' - Produz.: Ethan e Joel Coen.

Interpreti e ruoli

Michael Stuhlbarg (Larry Gopnik), Fred Melamed (Sy Ableman), Richard Kind (Arthur), Sari Lennick (Judith Gopnik), Aaron Wolff (Danny Gopnik), Jessica McManus (Sarah Gopnik), George Wyner. (rabbino Nachter), Adam Arkin (Don Milgram), Katherine Borowitz (Mimi Nudell), Alan Mandell (rabbino Marshak), Simon Helberg . (rabbino Ginzler)

Soggetto

Nella periferia di Mineapolis la vita di Larry Gopnik, professore ebreo del Midwest, diventa difficile quando la moglie Judith gli annuncia di volerlo lasciare perché ha una relazione con Sy Ableman, vecchio amico di famiglia. A complicare le cose ci sono: suo fratello Arthur, uomo inetto che si é sistemato nel salotto di casa e non fa niente tutto il giorno; il figlio Danny che é nella fase adolescenziale; la figlia Sarah, che vuole indipendenza; una vicina di casa, matura ma vivace e sensuale. Incapace di trovare una soluzione, Larry si rivolge ai rabbini della sua comunità. Non ottiene i risultati sperati. E intanto in città sta per arrivare una tromba d'aria.

Valutazione Pastorale

All'inizio c'è una sorta di prefazione: un episodio ambientato in un villaggio ebraico all'incirca un secolo fa, parlato in quell'yiddish che accomunava gli ebrei dell'Europa orientale. Serve a mettere in campo alcuni dei temi che il racconto 'lungo' riprende attraverso le vicissitudini di Larry, un povero diavolo, un uomo forse 'senza qualità' ma devoto, generoso e pronto a farsi consigliare. La saggezza che Larry cerca, resta in bilico tra princìpi ideali e scarsa concretezza. La strada dell'armonia interiore e dell'equilibrio esistenziale é lastricata di buone intenzioni ma di poca lucidità. Così i Coen scrivono un arguto apologo sull'amarezza contemporanea, gettandosi decisamente nei chiaroscuri di quella cultura ebraico-americana, densa di suggestioni talvolta difficili da applicare ai mille casi della vita. Come in altre occasioni, lo stile vira nel grottesco, in un umorismo tanto graffiante quanto affettuoso: Larry subisce gli strali della malasorte ma i registi sono con lui, e con l'apocalisse imminente che spazzerà l'ipocrisia dominante. Sottile e intelligente, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come consigliabile e certamente problematico.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito come esempio di sguardo acuto rivolto su un'America forse poco conosciuta.

Le altre valutazioni

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