ABBASSO L’AMORE

Valutazione
Accettabile, brillante
Tematica
Cinema nel cinema, Politica-Società, Storia
Genere
Commedia
Regia
Peyton Reed
Durata
101'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
01 Distribution
Musiche
Marc Shaiman
Montaggio
Larry Bock

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg. e scenegg.: Dennis Drake, Eve Ahlert - Fotogr.(Scope/a colori): Jeff Cronenweth - Mus.: Marc Shaiman - Montagg.: Larry Bock - Dur.: 101' - Produz.: Bruce Cohen, Dan Jinks.

Interpreti e ruoli

Renee Zellweger (Barbara Novak/Nancy Brown), Ewan McGregor (Catcher Block), David Hyde Pierce (Peter McManus), Sarah Paulson (Vikki), Tony Randall (Theodore Banner)

Soggetto

New York, 1962. Barbara Novak arriva dalla provincia per proporre ad una importante casa editrice un libro dal titolo "Abbasso l'amore": una sorta di manuale per far cambiare alle donne il modo di gestire il rapporto con gli uomini. Dopo molte reticenze, il libro viene pubblicato con enorme successo di vendite. Peter McManus, proprietario di una rivista di gran moda, incarica il giornalista playboy Catcher Block di intervistare la Novak. Ma, dopo che per tre volte lui ha accampato scuse per non presentarsi, Barbara gli preferisce l'Ed Sullivan Show. Seccato per il rifiuto, Catcher decide di vendicarsi, scommettendo che riuscirà a far innamorare di sé l'altezzosa signorina. Non essendosi mai visti di persona, Catcher fa finta di incontrarla casualmente e si spaccia per Zip, un astronauta. Da qui si dipana una lunga serie di equivoci, nei quali resta intrappolato anche Peter, che vorrebbe conquistare Vicky, l'agente di Barbara. Quando l'inganno viene scoperto, i due sembrano ormai decisamente innamorati. Ma Barbara rivela di chiamarsi in realtà Nancy e di essere stata per poco la sua segretaria sempre trascurata. Lo respinge e allo stesso tempo fonda una rivista femminile, di cui è propietaria. Catcher allora si presenta da lei e chiede di essere assunto. Dopo altre indecisioni, ora lei lo fa restare, si baciano, si sposeranno.

Valutazione Pastorale

L'intenzione, scoperta e dichiarata, é quella di rifarsi agli oliati e svelti meccanismi della "sophisticated comedy" anni '60, quella delle frizioni tra Doris Day e Rock Hudson sullo sfondo della cosiddetta 'battaglia dei sessi'. Lo sforzo, reso evidente da un'attenzione quasi filologica ad ambienti, costumi, colonna sonora, è quello di fare insieme storia e contemporaneità: ossia girare una vicenda degli anni '60 come si girava negli anni '60 stessi ma senza (inevitabilmente) potersi dimenticare che sono passati quaranta anni. Così il copione oscilla tra il taglio palesemente satirico e quello, per così dire, serio. Ammiccamenti, burle, equivoci a ripetizione ma in quel ribaltamento continuo dei ruoli che avrebbe negli anni successivi portato a ridisegnare nella stratificata società americana (e occidentale) competenze, carriere, compiti in famiglia e nelle professioni. Una miscela scoppiettante sulla ricerca di pari dignità nell'amore: una sorta di 'relazioni pericolose' anni '60 nell'intento costruttivo di aiutare i contendenti (uomo e donna) a togliersi la maschera, a non assumere identità fittizie per arrivare alla sincerità dei sentimenti. Film fresco, simpatico, qua e là vicino al musical, efficace nel ritmo e da valutare, dal punto di vista pastorale, come accettabile e senz'altro brillante. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza di minori. Da recuperare anche come proposta di spettacolo distensivo di valido livello professionale.

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