ACRID – STORIE DI DONNE

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti *
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia
Genere
Drammatico
Regia
Kiaras Asadizadeh
Durata
94'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Iran
Titolo Originale
Gass
Distribuzione
Imagica
Musiche
Ankido Darash
Montaggio
Kiarash Asadizadeh

Orig.: Iran (2012) - Sogg. e scenegg.: Kiaras Asadizadeh - Fotogr.(Panoramica/a colori): Majid Gorjian - Mus.: Ankido Darash - Montagg.: Kiarash Asadizadeh - Dur.: 94' - Produz.: Kiarash Asadizadeh.

Soggetto

Il matrimonio tra Soheila e Jalal, coppia di mezza etò, è messo a dura prova dalla infedeltà di lui. Azar, segretaria nello studio medico di Jalal è in crisi con il marito Khosro che, a sua volta, lavora come istruttore in una scuola guida e frequenta una delle sue allieve, Simin. Lei è più grande di Khosro, insegna chimica all'università e nel gruppo delle frequentanti c'è Mahsa, figlia di Shoeila e Jalal, anche lei costretta a scoprire il tradimento del fidanzato. In preda al dolore, Masha fa ritorno a casa. Ad aprirle la porta c'è Jalal. E il cerchio si chiude.

Valutazione Pastorale

La struttura narrativa rimanda da subito ad un girotondo sentimentale con molti riferimenti tra letteratura e cinema da Schnitzler in poi. Riveste tuttavia grande interesse l'ambientazione nell'Iran contemporaneo, in un contesto urbano nel quale è fotografata una vita simile a quella di altre metropoli, caotica e frenetica, fatta di litigi e inghippi burocratici. Uno scenario nel quale molte coppie devono affrontare i problemi legati ad affetti in crisi e matrimoni in via di dissolvimento. Va dato grande merito alla regia di riuscire a creare una compattezza drammatica e dialettica che svaria da piccoli contrasti a accenti ostili e cattivi, facendo emergere rimorsi, delusioni, amarezze, ferite del cuore che sfociano in pianti strozzati e repressi. Intorno, le regole della società iraniana, rigide e severe. Gli uomini comandano, le donne hanno voglia di reagire. Il privato resta politico, almeno per ora. Ma questi quattro ritratti femminili non si dimenticano, chiedono rispetto e dignità. E li affidano ad una denuncia forte e rigorosa. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte occasioni successive per avviare riflessioni sui molti argomenti che suggerisce (Iran, donna, famiglia, lavoro...).

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