AFFETTI E DISPETTI

Valutazione
Consigliabile, problematico
Tematica
Donna, Famiglia, Lavoro
Genere
Drammatico
Regia
Sebastian Silva
Durata
94'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Cile
Titolo Originale
La nana
Distribuzione
Bolero Film
Soggetto e Sceneggiatura
Sebastian Silva, Pedro Peirano Sebastian Silva
Musiche
Pedro Soubetcaseaux
Montaggio
Danielle Fillios

Orig.: Cile (2009) - Sogg.: Sebastian Silva - Scenegg.: Sebastian Silva, Pedro Peirano - Fotogr.(Panoramica/a colori): Sergio Armstrong - Mus.: Pedro Soubetcaseaux - Montagg.: Danielle Fillios - Dur.: 94' - Produz.: Gregorio Gonzalez.

Interpreti e ruoli

Catalina Savedra (Raquel), Claudia Celedon (Pilar), Mariana Loyola (Lucy), Alejandro Goic (Mundo), Anita Reeves (Sonia), Delfina Guzman (la nonna), Andrea Garcia Huidobro (Camila), Mercedes Villanueva (Mercedes), Agustin Silva (Lucas), Luis Dubo . (Eric)

Soggetto

Santiago del Cile, oggi, una tranquilla famiglia borghese, padre, madre, quattro figli di varia età. Da oltre venti anni Raquel è la fidata cameriera di casa. Quando comincia ad accusare forti attacchi di emicrania, la signora decide di cercare un'altra donna per aiutarla. Raquel è contraria e riesce a far scappare le prime che si presentano. Più paziente e disponibile, Lucy riesce invece a reagire con ironia ai comportamenti ostili di Raquel. Così le due diventano amiche, e Lucy la invita per il Natale a casa della sua famiglia. Al ritorno, Lucy comunica l'intenzione di lasciare la casa per tornare a vivere con i parenti. Raquel é ancora sola, ma ora più sicura di sé.

Valutazione Pastorale

Si tratta di uno spaccato in interni, con un andamento calmo, disturbato da alcuni avvenimenti che però non portano mai a conseguenze forti o traumatiche. Il dramma c'è ma non emerge. Il fatto è che il copione, ben messo in scena da una regia sciolta e scorrevole, é sempre sul punto di accostare qualche passaggio importante ma all'ultimo curiosamente se ne ritrae, come se non volesse confrontarsi con temi importanti. Il chiuso della bella casa con piscina, e l'assenza totale di riferimenti esterni a lungo andare diventano un limite per una vicenda sincera ma limitata e quasi impalpabile. Una donna sola? la malattia? il rapporto padrona/domestica? L'autore sceglie un tono da dramma intimista e vi resta coerente fino alla fine. L'approccio alla realtà borghese cilena resta comunque interessante, il ventaglio di sentimenti, per quanto appena abbozzato, é vivo e condotto con attenzione. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme problematico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in seguito come proposta di un prodotto di provenienza geografica/sociale/culturale poco frequente.

Le altre valutazioni

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