AMORI E VENDETTE

Valutazione
Discutibile, scabrosità
Tematica
Matrimonio - coppia
Genere
Grottesco
Regia
Malcolm Mowbray
Durata
88'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
THE REVENGERS’ COMEDIES
Distribuzione
Aca-demy Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Malcom Mowbray Tratto dal lavoro teatrale di Alan Ayckbourn
Musiche
Alexandre Desplat
Montaggio
Barrie Vince

Sogg.: Tratto dal lavoro teatrale di Alan Ayckbourn - Scenegg.: Malcom Mowbray - Fotogr.: (Pano-ramica/ a colori) Romain Winding - Mus.: Alexandre Desplat - Montagg.: Barrie Vince - Dur.: 88' - Produz.: Simon Bosanquet

Interpreti e ruoli

Sam Neill (Henry Bell), Helena Bonham Carter (Karen Knigh-tly), Kristin Scott-Thomas (Imogen Staxton-Billing), Steve Coogan (Bruce Tick), Rupert Graves (Oliver Knightly), Martin Clunes (Anthony Staxton-Billing), Liz Smith (Winnie), John Wood, Anita Dobson, Charlotte Coleman, Adrian Scarbrough, Sandra Reinton, Zoe Hilson, Jamie O Brien.

Soggetto

L’aristocratica Karen è stata piantata dal suo amante. L’educato Henry Bell è stato licenziato dal posto di lavoro. In una notte di pioggia entrambi meditano di buttarsi nel Tamigi dal Tower Bridge. Ma Henry sente Karen gridare, la salva, insieme vanno in un bar e si raccontano le rispettive storie. Tutti e due hanno qualcuno da incolpare per le loro situazioni, e così Karen decide che da quel momento penseranno alla vendetta, scambiando i rispettivi ruoli. Henry viene accompagnato nella grande casa di campagna, dove dovrà darsi da fare per conquistare Imogen Staxton-Billing, la moglie dell’ex amante di Karen. Lei, a sua volta, parte per Londra e si fa assumere come segretaria di Bruce, ex capoufficio di Henry. Nell’incontrare Imogen però, Henry se ne innamora e i successivi incontri che ha con lei rafforzano questo sentimento, per cui Henry comincia a rimpiangere di aver accettato l’accordo di eliminazione dei partner. Goffo e mal consigliato, Henry si trova ad offendere pesantemente Anthony, marito di Imogen, che chiede soddisfa-zione in duello. Henry ha la meglio e Imogen, vedova, si consola con lui. Karen, che nel frattempo ha distrutto la famiglia e la carriera di Bruce, sco-pre la relazione e, in un impeto di follia, dà fuoco alla casa e viene creduta morta. Henry e Imogen decidono di sposarsi, ma il giorno del matrimonio all’organo c’è una vecchietta che somiglia stranamente a Karen.

Valutazione Pastorale

si tratta di un film impostato su quel tipico humour britannico che mette insieme le cadenze della commedia rosa con quelle del-lo scherzo ‘nero’ e cattivo, voltando l’insieme in una chiave volutamente esasperata e quindi grottesca. Si sorride su vizi, virtù e passioni, secondo una trama che un po’ segue schemi logici, un po’ li supera, mettendo alla berlina gli eccessi di certi caratteri e l’ ipocrisia di alcune situazioni sociali. La solu-zione del delitto è mostrata nei suoi toni sopra le righe, non c’è reale volontà di crimine e la sottile amarezza del finale sa di tono favolistico più che di realismo. Dal punto di vista pastorale, quindi, il film conserva momenti di interesse, insieme ad altri meno sorvegliati, risultando discutibile, anche per qualche scabrosità. Utilizzazione: in programmazione ordinaria il film è da utilizzare con l’av-vertenza di un’attenzione per i minori. In altri contesti, si può proporre come esempio di cinema britannico tradizionale, e quindi anche per parlare di commedia ‘nera’, di rapporto cinema-teatro (il film è tratto da un lavoro tea-trale), delle tradizioni meno felici della società britannica.

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