Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amicizia, FILM>fantascienza/fantasy, Giustizia, Male
Genere
Avventura. Fantastico
Regia
David Yates
Durata
134'
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Gran Bretagna /Usa
Titolo Originale
Fantastic Beasts and Where to Find Them 2
Distribuzione
Warner Bros
Soggetto e Sceneggiatura
Soggetto e sceneggiatura J.K. Rowling
Montaggio
Philippe Rousselot
Musiche
James Newton Howard
Montaggio
Mark Day

Prod.: David Heyman, J. K. Rowling, Steve Kloves, Lionel Wigram

Interpreti e ruoli

Eddie Redmayne (Newt Scamander), Katherine Waterson (Tina Goldstein), Johnny Deep (Gellert Grindelwald), Zoe Kravitz . (Leta Lestrange), Ezra Miller (Credence Barebone), Jude Law (Albus Silente)

Soggetto

Il precedente film, “Animali fantastici e dove trovarli” (2016) si era concluso con il Mago oscuro Grindelwald catturato dal MANCUSA - Magico Congresso degli Stati Uniti d’America. Costui tuttavia non si arrende, riesce a fuggire dalla prigione e riprende il progetto di riunire i maghi purosangue per governare su tutti gli esseri non magici. Per contrastare i suoi piani, Albus Silente recluta il suo studente Newt Scamander, che accetta di aiutarlo…

Valutazione Pastorale

Dopo aver diretto quattro capitoli conclusivi della saga di Harry Potter (da “Harry Potter e l’Ordine della Fenice” a “Harry Potter e i doni della Morte”), David Yates è stato chiamato nel 2016 anche sul set di “Animali Fantastici e dove trovarli”, ossia uno spin-off in cinque capitoli sul mondo magico creato da J.K. Rowling. Grande esperto del Wizarding World dunque Yates, al punto che risulta significativa questa sua dichiarazione: “Quando la Rowling mi ha inviato la nuova sceneggiatura, la mia prima impressione è stata quanto fosse diversa dal primo film che avevamo realizzato. Questo storia è più stratificata e più intricata, con lo sviluppo di nuovi filoni di personaggi, oltre ad essere più oscura ed accattivante”. Certo involontariamente Yates ha toccato il punto delicato della scrittura: il suo essere fin troppo ridondante di personaggi, di accumulare fatti e azioni senza una logica chiara, di presentare risvolti psicologici non sempre evidenti, di obbligare la regia a circondare la dinamica dei protagonisti in una girandola di effetti speciali a dire il vero non tutti necessari anzi in più momenti capaci di produrre occasioni di distrazione. Pur mantenendo inalterato il tono di fiaba fantastica, il plot fatica a trasmettere il fascino di ricerca del mistero, che emanava dai precedente episodio, e certo appare lontana quella carica di rincorsa allo spaesamento che prendeva i protagonisti intrappolati nelle suggestioni delle loro avventure da scoprire e da vivere. Scrittura e regia sono accanto nel dare una rappresentazione del tutto ostica e scostante di un mondo che ora da affascinante si fa duro, difficile, costretto a lottare per la sopravvivenza. La ricerca dell’identità, vero tema portante, si perde in un caleidoscopio di maschere e di cambiamenti improvvisi. Cast ovviamente corale e non sempre tutto azzeccato. Ma la scoperta dei singoli ruoli e il loro posizionarsi fanno parte del gioco lasciato allo spettatore. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e per dibattiti.

Utilizzazione

il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, per i tantissimi appassionati (anche giovani) della saga, ben tenendo conto anche della durata di 135’.

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