ANNI 90 – PARTE II

Valutazione
Inaccettabile, squallido
Tematica
Donna, Lavoro, Matrimonio - coppia, Sessualità
Genere
Farsesco
Regia
Enrico Oldoini
Durata
113'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
ANNI 90 - PARTE II
Distribuzione
Filmauro
Musiche
Manuel De Sica
Montaggio
Raimondo Crociani

Sogg. e scenegg.: Enrico Oldoini - Fotogr. (Scope/a colori): Giuseppe Ruzzolini - Mus.: Manuel De Sica - Montagg.: Raimondo Crociani - Dur.: 113' - Produz.: Aurelio De Laurentiis per Filmauro.

Soggetto

(Primo episodio) Tano, mediocre imbroglioncello, viene arrestato, incolpevole, insieme ad un capo mafioso. Trattato con rispetto dai detenuti cerca di farsi passare per un pentito per godere privilegi. Il giudice Minghetti, che aspira ad una brillante carriera, gli offre 100 milioni di tasca propria perchè il "pentito" gli riveli l'identità del capo della "cupola": Tano fa il nome del Papa. Accusato di aver corrotto un pentito, il giudice è arrestato, mentre Tano riprende la sua attività truffaldina. (Secondo episodio) Il giovane parroco di campagna Don Buro, promette al parrocchiano Bastiano di salvare la figlia divenuta una pornodiva. Assunto come attore, recita con una maschera, che si toglie poi, facendosi riconoscere dalla ragazza stupita. Egli la minaccia allora di mettersi a fare veramente il porno-divo, se non tornerà a casa. Così la ragazza è salva, e il parroco, tranquillo, può tornare a seminare il grano. (Terzo episodio) Ambrogio, giornalista del telegiornale di una televisione privata, furibondo per gli scherzi dei colleghi si reca nella lussuosa villa del proprietaro della rete televisiva per protestare. Qui sorprende la moglie di questi che, seminuda, amoreggia col giardiniere. Mentre Ambrogio cerca di risparmiare tale spettacolo al marito, la donna accusa proprio lui di averla spogliata. Ma è tutto uno scherzo. Ambrogio torna a casa, trova sua moglie a letto con un uomo: ormai stordito crede di partecipare ad un altro scherzo televisivo. (Quarto episodio) L'impiegato Mambretti, costretto dalla moglie a svegliarsi presto per condurre a scuola le loro bambine, senza poter però entrare in bagno, affronta numerose peripezie nel vano tentativo di urinare. Ma è stato tutto un sogno: quando si sveglia si accorge di aver bagnato il letto. (Quinto episodio) Di notte, in una grande città, il proletario Salvatore viene circuito dalla bella e sadica Barbara, che, portatolo nella sua sontuosa villa, lo lega, poi lo sottopone ad una crudele tortura, frustandolo a sangue.Terrorizzato, riesce a scappare nudo poi si vanta con gli amici mostrando i segni delle frustrate. (Sesto episodio) Due agiati burini, Graziella, grassa proprietaria di un bar di Ostia, e suo marito Gino, si recano in un ristorante di Roma, frequentato dai divi della televisione. Qui conoscono Sally e Roberto, una nota coppia di "vip", che accettano la loro ospitalità. In casa di Graziella e Gino, costoro combinano vari disastri, facendo prendere cocaina al marito, e rompendo, durante le frequenti liti, tutti gli oggetti più cari ai proprietari. Quando finalmente se ne vanno, Graziella scopre che Roberto le ha rubato un anello per regalarlo a Sally.

Valutazione Pastorale

Sei episodi variamente assemblati: niente ritmi da commedia, ovviamente, solo il registro farsesco, sotto il quale non vi è che l'inconsistenza, il difetto di comicità e soprattutto un'insulsaggine senza rimedio, degradante e gremita di idiozie. Tra gli attori primeggiano Massimo Boldi, sempre più infantile ed esagitato e Christian De Sica, ormai intestarditosi a fossilizzarsi nel suo modulo romanesco, sbracato e "laccato" ad un tempo. In "evidenza" le parolacce, le volgarità e pesantezze in sintonia con il "pregevole" insieme.

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