ANTONIA & JANE *

Valutazione
Discutibile, Scabrosità
Tematica
Amicizia, Donna, Politica-Società
Genere
Commedia
Regia
Beeban Kidron
Durata
80'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
ANTONIA AND JANE
Distribuzione
Columbia Tri Star Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Marcy Kahan
Musiche
Rachel Portman
Montaggio
Kate Evans

Sogg. e Scenegg.: Marcy Kahan - Fotogr.: (normale/a colori) Rex Maidment - Mus.: Rachel Portman - Montagg.: Kate Evans - Dur.: 80' - Produz.: George Faber

Interpreti e ruoli

Imelda Staunton (Jane Hartman), Saskia Reeves (Antonia McGill), Bill Nighy (Howard Nash), Richard Hope (Norman Beer), Patricia Leventon (Rosa Gluberman), Alfred Hoffman (Harry Rosenthal), John Bennett (Irwin Carlinsky), Brenda Bruce, Alfred Marks, Lila Kaye, Bonnie Parker, Sheila Allen

Soggetto

cresciute da bambine insieme, Jane Hartman e Antonia McGill sono assai diverse: intelligente, ma lamentosa e velleitaria la prima, oltre che affetta da goffaggine congenita; bella, un po' altezzosa e fortunata la seconda; in più una sorta di amore-odio, che le fa ostinare ad incontrarsi ad una festa annuale, in cui rievocano i tempi dei dispetti infantili, che Antonia infligge a Jane la quale, nonostante tutto, venera la compagna. Poi c'è stato Howard Nash, amore indiscusso di Jane, che l'altra invece ha sposato. Infine – particolare curioso – ambedue hanno senza saperlo in comune la stessa anziana analista che accoglie paziente le rispettive confessioni, valutando i comportamenti delle due clienti. Jane è la più viva, sopporta il fidanzato Norman (che con lei raggiunge l'eccitazione, solo se gli legge a letto qualche frase della scrittrice Murdoch); Antonia ha in Howard un marito traditore, oltre a un ragazzino petulante e sboccato. Tra episodi e personaggi bizzarri e gli incontri con la consulente le due donne rimuovono alla fine la radice delle proprie inquietudini. Per cui rinunciano alle sedute e agli sfoghi, congedano la professionista e si ritrovano in un affettuoso abbraccio in occasione della prossima festa. L'amicizia è un grande valore in assoluto, può essere più che salda e gratificante al di là degli aspetti caratteriali. Essa è sempre generosa, dona e non reclama e vale la pena di coltivarla.

Valutazione Pastorale

"Antonia e Jane" nasce e vive nello stampo della classica commedia inglese (la regia è di Beeban Kidron), ricca di verve e di umori, mai pesante, con una comicità sottesa. Un'analisi acuta, molta eleganza formale, senza un solo scivolone anche – pare impossibile – se nei dialoghi e nelle situaizoni i personaggi si misurano con scene a rischio, impassibili ed ironici fra allusioni e pesantezze. Il quadro che ne vien fuori è, tuttavia, amaro e desolante: quello di una società assai dubbiosa e mancante di valori dai connotati validi, conformista da un lato, in realtà disinibita, che confida nella psicanalisi come mezzo illusorio per la soluzione di svariati problemi. Il film è una oggettiva descrizione di quella società inglese, un affresco dal gusto acidulo, un gioco in cui l'ironia è costante. Quanto all'impianto e alla struttura del film, la teatralità regna sovrana senza forzatura alcuna. Le due attrici sono di notevole calibro: ottima soprattutto Jane (Imelda Staunton), non bella, tutta fremiti e goffaggini, ma senz'altro simpatica. Volutamente nulli gli esponenti del sesso maschile: o sciocchi, o impotenti, o pervertiti. E poi, si sa, il senso dell'amicizia autentica rassicura sempre.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film