APOCALYPSE NOW REDUX

Valutazione
Accettabile, Complesso, dibattiti**
Tematica
Guerra, Letteratura, Potere
Genere
Drammatico
Regia
Francis Ford Coppola
Durata
202'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Apocalypse now redux
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
John Milius e Francis Ford Coppola ispirato al romanzo "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad
Musiche
Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
Montaggio
Walter Murk

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg.: ispirato al romanzo "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad - Scenegg.: John Milius e Francis Ford Coppola - Fotogr.(Scope/a colori): Vittorio Storaro - Mus.: Carmine Coppola, Francis Ford Coppola - Montagg.: Walter Murk - Dur.: 202' - Produz.: American Zoetrope.

Interpreti e ruoli

Marlon Brando (col. Kurtz), Martin Sheen (cap. Willard), Robert Duvall (col. Kilgore), Frederic Forrest (il capo), Albert Hall (Chief), Sam Bottoms (Lance), Larry Fishburn (Clean), Dennis Hopper (il reporter), G.D.Pradlin (il generale), Scott Glenn (Colby), Harrison Ford (il colonnello), Cynthia Wood (playmate dell'anno), Coleen Camp (playmate), Aurore Clement

Soggetto

Il capitano Willard, appartenente ai servizi speciali, si trova a Saigon in un ambiguo riposo, motivato da qualche prestazione non sufficiente, quando viene convocato per un incarico pressochè assurdo. Il colonnello Kurtz, uscito dai ranghi con i suoi soldati, ha finito per combattere una guerra personale, passando dal Vietnam alla Cambogia. Willard deve seguire un corso d'acqua, già seguito dall'impazzito colonnello; lo deve raggiungere ed eliminare. L'impresa non è facile poiché il capitano viaggia con un modesto natante e con pochissimi uomini; inoltre il fiume è solo fino ad un certo punto in mano agli americani. Ma più che le difficoltà belliche, a sconvolgere l'uomo dei servizi speciali sono le esperienze che si trova costretto a fare. Il colonnello Kilgore, che viene incaricato di scortarlo con i suoi elicotteri in un primo tratto, é un maniaco che esemplifica ampiamente le gesta del condannato Kurtz, definite "malsane e fuori dei limiti" dai superiori che gli hanno dato l'ordine di partire. Arrivati ad un approdo non previsto, scendono e trovano un campo militare dove un gruppo di conigliette sta preparando uno spettacolo. In momenti successivi, e sotto una pioggia battente, i soldati si intrattengono con le ragazze, ma l'esito è tutt'altro che divertente.Rimessasi in cammino, l'imbarcazione arriva al ponte di Dolon. Qui non c'è comandante, il capitano Corby è passato con Kurtz. Willard è accolto dai francesi che vivono nella piantagione, mangia con loro ed é coinvolto nei loro discorsi sul colonialismo. Ripartiti, in un agguato muore il capo del gruppo, e allora Willard rivela all'equipaggio il vero scopo della missione. Giunto a destinazione, Willard scopre che Kurtz si è rinchiuso in una sorta di reggia-tempio: con lui ci sono il capitano Colby e uno stravagente fotoreporter; numerosissimi poi sono gli indigeni armati. Catturato, Willard viene portato da Kurtz e quindi imprigionato. Willard sta male, Kurtz va da lui, lo provoca, quasi lo istiga. Willard uccide Kurtz.

Valutazione Pastorale

Uscito nel 1979, il film di Francis Coppola é stato visionato e valutato in quell'anno al momento dell'uscita nelle sale cinematografiche italiane. Quella versione durava 147'. A distanza di ventidue anni, Coppola ha pensato che era giunto il momento per rimettere le mani nell'immenso materiale girato nell'occasione, e preparare una pellicola 'quasi' nuova. Questo "Apocalypse now redux", uscito nel 2001, ha un'aggiunta di 54', piuttosto consistente quindi e tale da far emergere l'esigenza di una nuova visione. Le due novità più consistenti riguardano la tappa del viaggio nella quale i soldati incontrano le conigliette, e quella della piantagione francese, prima inesistente. La scheda del film versione 1979 è stata pubblicata su "Segnalazioni Cinematografiche, n°88-1980", alla quale si rinvia. Negli attuali 202', il film si presenta come un grande affresco mitolgico, con lo stile del poema classico: un viaggio a ritroso nella morte, nella violenza, nella guerra come rito, nel tiranno e nelle tirannie che hanno insanguinato al Storia. Un itinerario nell'orrore e nello spaesamento, un'ansia di redenzione dopo la perdita di umanità. Solenne e, per più versi, profetico, il film, dal punto di vista pastorale, conserva la stessa valutazione espressa nel 1979 (accettabile/complesso/dibattiti), e a quella si rimanda per altri approfondimenti sulla violenza indubbiamente presente nelle immagini. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare come esempio di rapporto 'cinema-guerra' in funzione 'morale' e quasi di metafora. Da notare che, rispetto alla versione del 1979, in questa occasione non c'è più il divieto ai minori di 14 anni. Ma qualche attenzione per i minori resta comunque opportuna e doverosa.

Le altre valutazioni

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