APPALOOSA

Valutazione
Complesso, Problematico
Tematica
Amicizia, Donna, Giustizia, Libertà, Violenza
Genere
Western drammatico
Regia
Ed Harris
Durata
116'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Robert Knott & Ed Harris tratto dal romanzo di Robert B. Parker
Musiche
Jeff Beal
Montaggio
Kathryn Himoff

Orig.: Stati Uniti (2008) - Sogg.: tratto dal romanzo di Robert B. Parker - Scenegg.: Robert Knott & Ed Harris - Fotogr.(Scope/a colori): Dean Semler - Mus.: Jeff Beal - Montagg.: Kathryn Himoff - Dur.: 116' - Produz.: Ed Harris, Robert Knott, Ginger Sledge.

Interpreti e ruoli

Ed Harris (Virgil Cole), Viggo Mortensen (Everett Hitch), Renee Zellweger (Allison French), Jeremy Irons (Randall Bragg), Timothy Spall (Phil Olson), Lance Henriksen (Ring Shelton), Tom Bower (Abner Raines), James Gammon (Earl May), Ariadna Gil (Katie)

Soggetto

New Mexico, 1882. Lo sceriffo Virgil Cole e il suo vice Everett Hitch si sono fatti la fama di pacificatori nelle città senza legge in quelle terre selvagge. In tale veste vengono chiamati ad Appaloosa, piccola comunità di minatori, dove uno spietato ranchero, Randall Bragg sta spadroneggiando con la sua banda e ha appena ucciso lo sceriffo in carica. Mentre cominciano il 'lavoro' nel paese, Cole e Hitch conoscono Allison French, una signora appena arrivata in albergo. Il cerchio si restringe sempre di più intorno allo scontro tra Cole e Bragg. Intanto Cole vuole sposare Allison e con lei mettere su casa.

Valutazione Pastorale

Se c'era bisogno di smentire chi, anni fa, aveva intonato il canto della fine del 'western', ecco una risposta che non lascia spazio ad equivoci. Impeccabile come attore, Ed Harris offre una grande e inattesa prova di regia, nella capacità di mettersi di fronte al western classico e di volerlo, non 'rifare', ma recuperarne il senso di tragedia universale, quella epicità che è archetipo di sentimenti e di sensazioni metastoriche. Il punto di partenza é (non può non essere) la giustizia, anzi la Legge che deve governare la vita di una comunità in via di formazione. Quindi il Bene, il Male, la colpa e la pena da comminare. Poi l'amicizia, affidata a poche parole, virile e timida, dentro la quale precipita la Donna (D maiuscola) che scompagina i ritmi, rimette in gioco i modi di fare, agita i pensieri. Infine gli spazi, il territorio, la terra come identità e specchio di chi ci vive. Gran respiro del racconto, immagini cupe e nervose, spettacolo forte e incalzante: un western che sarebbe piaciuto a John Ford. Dal punto di vista pastorale, il film, che è appunto di 'genere', va considerato come complesso e insieme problematico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare in occasioni mirate come proposta del 'ritorno' del 'genere' per eccellenza del cinema americano. Attenzione é certo da tenere (per momenti anche crudi) verso i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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