ARIA

Valutazione
Complesso, Problematico
Tematica
Famiglia, Famiglia - genitori figli, Musica, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Valerio D'Annunzio
Durata
92'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Giometti Spa
Soggetto e Sceneggiatura
Valerio D'Annunzio Monica Iezzi
Musiche
Giovanni Allevi
Montaggio
Massimo Quaglia

Orig.: Italia (2009) - Sogg.: Monica Iezzi - Scenegg.: Valerio D'Annunzio - Fotogr.(Panoramica/a colori): Marco Pieroni - Mus.: Giovanni Allevi - Montagg.: Massimo Quaglia - Dur.: 92' - Produz.: Monica Iezzi e Melania Iezzi per La Beffa Produzioni.

Interpreti e ruoli

Roberto Herlitzka (Giovanni), Galatea Ranzi (Clara), Olivia Magnani (Matilde), Agnese Nano (Antonia), Francesco Martino (Giovanni giovane), Elena Cotta (Antonia), Pierpaolo Lovino (Claudio), Fabrizio Raggi (Lorella/Alessio), Pamela Villoresi (Gemma), Azzurra Antonacci (Clara giovane), Maurizio Modesti (padre di Giovanni), Agnese Facchini (Anna), Valeria Lucchetti (Gemma giovane), Mia Benedetta (moglie di Claudio)

Soggetto

Ormai in età matura, musicista di successo, sposato con due figli grandi, Giovanni lotta con il riaffacciarsi di quella pulsione che lo accompagna dall'infanzia: é uomo ma in realtà si sente una donna. Fortemente provato da questo conflitto, l'uomo, dopo aver conosciuto Lorella, un travestito con cui ha potuto confidarsi, intuisce che è giunto il momento di rivelarsi. Così una sera si fa trovare dalla moglie truccato e con abiti femminili. La donna, Clara, ha una reazione rabbiosa e carica di dolore. Giovanni torna da Lorella, la vede minacciata da alcuni bulli, interviene per difenderla, appare un coltello e il musicista ha la peggio. In ospedale muore poco dopo, avendo però la certezza di essere finalmente riuscito ad apparire per quello che era.

Valutazione Pastorale

L'opera prima di Valerio D'Annunzio affronta un tema che ormai rischia di non essere più provocatorio né scandaloso, e anzi di scadere nel prevedibile, nel totalmente 'corretto'. Bisogna dire che l'esordiente riesce a tenersi lontano dai due eccessi, appoggiando il copione sulla presenza della musica come momento di estasi, di meditazione, di mistero. Così la fatica del nascondere a tutti una condizione non comunicabile é scandita in modo sofferto e discreto, senza gridare né fare proclami. Merito anche della misurata, asciutta interpretazione di Roberto Herlitzka nel ruolo del protagonista. L'argomento resta comunque abbastanza delicato, per cui il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come complesso e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con qualche cautela, con attenzione per la presenza di minori e bambini. Stessa cura é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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