ASTERIX ALLE OLIMPIADI

Valutazione
Inconsistente, banalità
Tematica
Cinema nel cinema, Fumetti- Graphic novel, Storia
Genere
Farsesco
Regia
Frederic Forestier, Thomas Langmann
Durata
117'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Francia, Spagna
Titolo Originale
Asterix aux jeaux olympiques
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Olivier Dazat, Thomas Langmann, Franck Magnier, Alexandre Charlot tratto dal racconto illustrato di René Goscinny e Albert Uderzo
Musiche
Frederic Talgorn
Montaggio
Vincent Tabaillon

Orig.: Francia/Spagna (2008) - Sogg.: tratto dal racconto illustrato di René Goscinny e Albert Uderzo - Scenegg.: Olivier Dazat, Thomas Langmann, Franck Magnier, Alexandre Charlot - Fotogr.(Scope/a colori): Thierry Arbogast - Mus.: Frederic Talgorn - Montagg.: Vincent Tabaillon - Dur.: 117' - Produz.: Jeremy Burdek, Nadia Khamlichi, Thomas Langman, Adrian Politowski.

Interpreti e ruoli

Clovis Cornillac (Asterix), Gerard Depardieu (Obelix), Alain Delon (Giulio Cesare), Stéphane Rousseau (Alafolix), Benoit Poelvoorde (Bruto), José Garcia (Sacapus), Franck Dubosc (Assurancetourix), Jean - Pierre Cassell (Panoramix), Vanessa Hessler (Irina), Luca Bizzarri (i due aiutanti del giudice), Paolo Kessisoglu (Esmeralda), Monica Cruz .

Soggetto

Il giovane gallo Alafolix é innamorato di Irina, figlia del re di Grecia, che per é promessa sposa di Bruto, figlio dell'imperatore Giulio Cesare. Alafolix sfida la sorte e chiede al re di dare in sposa la figlia al vincitore delle Olimpiadi ormai imminenti. Aiutato dagli amici Asterix e Obelix, Alafolix ottiene il premio sperato solo dopo aver superato innumerevoli ostacoli, truffe, inganni.

Valutazione Pastorale

Questo terzo appuntamento cinematografico con i personaggi dei fumetti omonimi mostra ormai la corda di uno sfruttamento arrivato all'esaurimento. Il ritmo è faticoso, troppe lungaggini, poco umorismo e risate ridotte allo zero. Il nazionalismo francese, per quanto tenuto sotto controllo, resta ben visibile. E, per tenerlo vivo, si è scomodato il 'divo' Alain Delkon nel ruolo di Giulio Cesare. Tutto (quasi) inutile. La medaglia d'oro va alla noia. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente e carico di banalità. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ben tenendo presente quanto detto sopra.

Le altre valutazioni

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