BACIATO DALLA FORTUNA

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Il comico
Genere
Commedia
Regia
Paolo Costella
Durata
97'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Vincenzo Salemme, Massimiliano Bruno, Gianluca Bomprezzi, Paolo Costella in collaborazione con Edoardo Bechis, Antonio Guerriero Vincenzo Salemme
Musiche
Pasquale Catalano

Orig.: Italia (2011) - Sogg.: Vincenzo Salemme - Scenegg.: Vincenzo Salemme, Massimiliano Bruno, Gianluca Bomprezzi, Paolo Costella in collaborazione con Edoardo Bechis, Antonio Guerriero - Fotogr.(Scope/a colori): Enrico Lucidi - Mus.: Pasquale Catalano - Dur.: 97' - Produz.: Rita e Lierka Rusic per Arella Film, Valeria Salemme per "Chi è di scena", Medusa Film.

Interpreti e ruoli

Vincenzo Salemme (Gaetano), Asia Argento (Betty), Alessandro Gassman (com.te Grandoni), Dario Bandiera (Nicola), Giuseppe Giacobazzi (Osvaldo), Nicole Grimaudo (Anna), Marco 'Baz' Bazzoni (Antonio), Paola Minaccioni (Marisa), Maurizio Casagrande (funzionario di banca), Isabelle Adriani (Clara), Elena Santarelli (Teresa), Valeria Graci (Virginia)

Soggetto

A Parma il napoletano Gaetano, vigile urbano, lascia credere di essere il vincitore di un Superenalotto da 120 milioni di Euro. La convivente Betty, la ex moglie, la banca cominciano a corteggiarlo in tutti modi. Betty, amante di Grandoni comandante dei vigili, vorrebbe farsi sposare. Dopo qualche tempo, Gaetano capisce che non ha vinto perché non aveva giocato e scopre che il biglietto vincente lo ha la sua amica psicologa Anna. Con lei, che lo ha sempre ammirato, Gaetano si sposa. Ma il giorno del matrimonio scopre che la ragazze ha già donato quasi tutto in beneficenza.

Valutazione Pastorale

Il soggetto è di Salemme, e forse ci sarebbe da chiedersi perchè abbia pensato di ambientarlo a Parma. La città infatti non entra mai nel vivo dell'azione, restando una semplice e muta cornice. Qualche battura sul contrasto nord-sud, ma il grosso del copione è cucito addosso a Salemme e al concittadino Casagrande, funzionario di banca. Qui si dimostra che i dialoghi tra Totò e Peppino degli anni '50-'60 sono sempre attuali, basta solo aggiornarli: ma identici restano la mimica, la gestualità, gli accenti. Per il resto la buona disponibilità degli interpreti è mal supportata dalle situazioni di contorno, un po' stiracchiate e prevedibili. Il clima però è nell'insieme simpatico, e il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, e del tutto semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e in seguito come spettacolo di rapida e immediata fruizione.

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