BATON ROUGE (INTRIGHI E PIACERI A BATON ROUGE)

Valutazione
Inaccettabile, Perverso
Tematica
Genere
Thrilling
Regia
Rafael Moleon
Durata
91'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Spagna
Titolo Originale
BATON ROUGE
Distribuzione
Chance Film Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Austin Diaz Yanes, Rafael Moleon
Musiche
Bernardo Bonezzi
Montaggio
José Salcedo

Sogg. e Scenegg.: Austin Diaz Yanes, Rafael Moleon - Fotogr.: (panoramica/a colori) Angel Luis Fernandez - Mus.: Bernardo Bonezzi - Montagg.: José Salcedo - Dur.: 91' - Produz.: Modigil, Madrid

Interpreti e ruoli

Victoria Abril (Ana Alonso), Carmen Maura (Isabel HarrIs), Antonio Banderas (Antonio), Angel De Andres Lopez, Laura Cepeda. Noel Molina, Rafael Diaz

Soggetto

Isabel Harris, una donna matura con spaventosi incubi notturni (uno sconosciuto violentatore), separata dal marito e bisognosa di liberarsi dai suoi sogni ossessivi, incontra un gigolò, Antonio, di estrazione proletaria, il quale sogna di far soldi e di portare a Baton Rouge, in Louisiana, il fratellino muto. Fiutata la buona occasione, Antonio contatta Ana Alonso, una giovane psichiatra, la quale pensa, per curare madama Harris, di attuare un suo metodo del tutto insolito: per liberarsi dagli incubi, Isabel dovrà vivere di fatto l'esperienza dello stupro notturno e poi uccidere l'aggressore. In realtà Alonso psichiatra non è, mentre è ginecologa e conosce benissimo Isabel; uno psichiatra vero esiste (e con lei trama un imbroglio ai danni della Harris). Isabel, a torto ritenuta impossibilitata a generare (lo sterile invece è il marito), desidera un figlio e Antonio viene da Ana coinvolto in una sordida faccenda di danaro e di sesso (Ana preleva il liquido spermatico del giovane). Egli dovrà uccidere il consorte di Isabel e con ciò avrà i soldi per il suo sospirato viaggio in Louisiana. Al delitto provvede la psichiatra, che uccide mister Harris e che poi finisce ammazzato lui pure nella vasca da bagno per mano di Ana scatenata, che usa un attrezzo dell'automobile del gigolò. Antonio, arrestato, riesce a fuggire dopo essere rimasto gravemente ferito: si reca da Isabel e soffoca la donna nella piscina, mentre Ana, sopraggiunta, crolla infine addosso a un commissario di polizia, che è riuscito a scoprire il bandolo della matassa.

Valutazione Pastorale

vana fatica sarebbe riferirne la trama (del resto complicatissima) più ampiamente, a sottolineare tutti i pezzi del mosaico (inclusi quelli per così dire finanziari, circa le clausole e le firme apposte con intenti machiavellici a suggellare un accordo criminale). Anche i misteri esigono quella chiarezza espositiva che qui difetta, dato che buchi e incongruenze abbondano. Alle oscurità si aggiungono scene assai spinte, il sesso nei gabinetti e vari dettagli indecenti o sgradevoli. Alla radice, un intrigo mistificatorio e turpe, che rende questa storia di danaro e di sporcizia morale uno spettacolo malsano. Stupido e non pertinente il sottotitolo italiano. Bastava largamente quello originale (Baton Rouge, la leggendaria città del Sud, riecheggiante negritudine ed un jazz specialissimo) a definire il sogno di evasione dello sprovveduto gigolò e del fratello muto.

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