BELLA

Valutazione
Consigliabile, poetico
Tematica
Aborto, Famiglia - genitori figli, Lavoro
Genere
Drammatico
Regia
Alejandro Monteverde
Durata
89'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Microcinema
Musiche
Stephan Altman
Montaggio
Joseph Gutowski, Fernando Villena

Orig.: Stati Uniti (2006) - Sogg. e scenegg.: Alejandro Monteverde, Patrick Million, Leo Severino - Fotogr.(Scope/a colori): Andrew Cadelago - Mus.: Stephan Altman - Montagg.: Joseph Gutowski, Fernando Villena - Dur.: 89' - Produz.: Sean Wolfington, Eduardo Verastegui, Leo Severino, Alejandro Monteverde, Denise Pinckley, Jason Jones.

Interpreti e ruoli

Eduardo Verastegui (José), Tammy Blanchard (Nina), Manny Perez (Manny), Ali Landry (Celia), Angelica Aragon (madre di José), Jaime Tirelli (padre di José), Ramon Rodriguez (Eduardo), Ewa Da Cruz (Veronica), Alexa Gerasimovich . (Lucinda)

Soggetto

A New York José fa il cuoco nel ristorante di suo fratello Manny. Quando la cameriera Nina viene licenziata per essere arrivata in ritardo, Josè la segue, deciso ad aiutarla. Nina rivela di essere incinta e, non avendo alcun punto di appoggio, é intenzionata ad abortire. Josè vuole farle cambiare idea e la porta a casa dei genitori dove la ragazza trova accoglienza e comprensione. Anni prima Josè era un calciatore destinato ad una grande carriera, quando in macchina aveva investito e ucciso una bambina. E' l'occasione del riscatto.

Valutazione Pastorale

La parabola di Josè, dalla disperazione al recupero di se stesso, é forte e convincente. Il buio provocato da una colpa assurda si riscatta nella volontà di non permettere che un'altra vita venga spezzata ancor prima di nascere. Con ammirevole semplicità e senza fare proclami, il copione si pone dalla parte di chi riconosce il valore della vita e compone un percorso di ricostruzione identitaria, nel quale entrano in gioco le importanti presenze dei genitori e di un figlio, che é adottivo ma non avverte più questa differenza. Certamente problematico per i temi che affronta, il racconto si apre però ad una realizzazione visiva fortemente lirica, e non priva di accenti commossi. Ci dice il regista che ci sono occasioni in cui l'aridità della ragione non basta, bisogna far parlare il cuore. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e certamente poetico.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e in molte altre occasioni, come proposta senz'altro originale e nuova su temi delicati e spesso difficili.

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