BEYOND

Valutazione
Complesso, Problematico
Tematica
Famiglia, Matrimonio - coppia
Genere
Drammatico
Regia
Pernilla August
Durata
95'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Finlandia, Svezia
Titolo Originale
Svinalangorna
Distribuzione
Sacher distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Pernilla August, Lolita Ray tratto dal romanzo omonimo di Susanna Alakoski
Musiche
Magnus Jaribo, Sebastian Obergt
Montaggio
Asa Mossberg

Orig.: Sveai/Finlandia (2010) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Susanna Alakoski - Scenegg.: Pernilla August, Lolita Ray - Fotogr.(Panoramica/a colori): Erik Molberg Hansen - Mus.: Magnus Jaribo, Sebastian Obergt - Montagg.: Asa Mossberg - Dur.: 95' - Produz.: Helena Danielsson, Ralph Carlsson.

Interpreti e ruoli

Noomi Rapace (Leena), Ola Rapace (Johan), Outi Mäenpää (Aili), Ville Virtanen (Kimmo), Tehilla Blad . (Leena bambina)

Soggetto

Informata dall'ospedale che la madre, in precarie condizioni fisiche, ha espresso il desiderio di vederla, la svedese Leena parte insieme al marito e alle due figliolette. Nel corso del viaggio, la donna rivede tutto il lungo periodo dell'infanzia, quando i rapporti tra la mamma, il padre finlandese e il fratellino era segnati da una continua violenza. Or Leena è costretta a fare di nuovo i conti con un passato che cercava di dimenticare e invece le si ripresenta davanti e condiziona il suo presente.

Valutazione Pastorale

Pernilla August è stata attrice di Ingmar Bergman tra le più rilevanti dell'ultima stagione del maestro svedese : in "Fanny e Alexander" ad esempio. A lui e all'ex marito Billie August si ispira per mettere insieme questa opera prima. L'eredità si avverte forte. L'idea della famiglia come inferno, dei rapporti familiari come terreno di sfida e di autodistruzione permea tutto il copione, fino a stabilire un quasi involontario ma inevitabile nesso tra quella precedente della mamma e quella nuova di Leena. I nervi a fior di pelle non passano, anzi si accentuano in una sorta di rancore permanente. Nella prospettiva del male da scontare su questa Terra, la giovane appare rassegnata a far vincere il male, con poche prospettive di cambiamento. L'approccio della regista é freddo e distante, l'amore che tuttavia c'è cova sotto la cenere e ci vuole grande coraggio per tirarlo fuori. Lo schema etico é algido, quasi matematico, la ragione resta ai margini dell'affettività. Film stratificato che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come complesso e certo problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e, più opportunamente, in occasioni mirate per affrontare i molti temi che propone sullo sfondo dell'ambiente del nord Europa. Attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi e di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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