BIRTHDAY GIRL

Valutazione
Incosistente, banale
Tematica
Sessualità
Genere
Commedia
Regia
Jez Butterworth
Durata
93'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Birtday girl
Distribuzione
Eagle Pictures
Musiche
Stephen Warbeck
Montaggio
Christopher Tellefsen

Orig.: Gran Bretagna (2001) - Sogg. e scenegg.: Tom Butterworth, Jez Butterworth - Fotogr.(Scope/a colori): Oliver Stapleton - Mus.: Stephen Warbeck - Montagg.: Christopher Tellefsen - Dur.: 93' - Produz.: Stephen Butterworth, Diana Philips, Eric Abraham.

Interpreti e ruoli

Nicole Kidman (Nadia/Sophia), Ben Chaplin (John), Vincent Cassel (Alexei), Mathieu Kassovitz (Yuri), Kate Evans . (Clare)

Soggetto

St.Albans, nella periferia di Londra. John, modesto impiegato bancario, stanco di aspettare l'incontro con la ragazza 'giusta', decide di sceglierne una tramite Internet. Nel giorno stabilito va all'aeroporto a prendere Nadia, che é russa e non parla una parola d'inglese. John la porta acasa ma subito si sente a disagio, così medita di portarla indietro e chiudere l'avventura. Nadia però fa in modo che lui ci ripensi. John allora compra un vocabolario inglese-russo e la loro vita insieme sembra in qualche maniera avviarsi. Arriva il compleanno di Nadia. Quando i due stanno festeggiando, suonano alla porta ed entrano due giovani russi che cominciano a cantare, bere, ubriacarsi e finiscono per restare a dormire da loro. Uno dei due, Alexei, ha con Nadia particolare confidenza. La mattina dopo Alexei e l'amico Yuri hanno legato Nadia. Minacciano John, chiedendogli di portare loro in cambio una grossa somma di denaro prelevata in banca. John esegue, torna a casa, vede Alexei e Nadia baciarsi mentre Yuri gli punta il coltello alla gola: lo hanno ingannato. Fatto prigioniero John, i quattro fuggono, ma il giorno successivo John, liberatosi, trova Nadia a sua volta imbavagliata. John colpisce Alexei, lo lega, lui e Nadia fuggono verso l'aeroporto. Ci sono i biglietti per tornare in Russia e i soldi sottratti dalla banca. Johnmvorrebbe rimandare Nadia indietro da sola. Quando lei gli porge passaporto e biglietto di Alexei, John non sa più rinunciare. Partono insieme per Mosca e lei gli dice finalmente che il suo vero nome è Sofia.

Valutazione Pastorale

Dice Jez Butterworth, sceneggiatore e regista: "Abbiamo deciso di creare due personaggi che non riuscissero a comunicare tra loro e poi vedere come si sarebbero comportati. E' partito come un esercizio formale, ma poi siamo riusciti ad addentrarci nella storia (...)". Sembra però che questa ultima parte della frase sia rimasta solo a livello di intenzione. Per tutta la durata infatti, il copione gira inesorabilmente a vuoto, diventando ad ogni passaggio più inverosimile e incapace di mettere a fuoco un minimo di interesse intorno ad un inesistente vicenda. Ne esce un racconto ripetitivo, stiracchiato, deludente in qualunque tentativo di dare alla commedia un taglio più preciso e coinvolgente: va male come thriller, peggio come storia d'amore, meno che mai come azione. Anche l'unico argomento d'attualità che poteva suscitare qualche interesse (i rischi delle scelte fatte tramite Internet) resta un pretesto e niente più. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inconsistente, e nell'insieme del tutto banale. UTILIZZAZIONE: la modestia del prodotto induce a consigliare di non utilizzare il film, anche a livello di programmazione ordinaria. Attenzione è da tenere per i minori in occasione di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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