BLUE CRUSH

Valutazione
Inconsistente, superficialità
Tematica
Avventura, Mare, Sport
Genere
Commedia
Regia
John Stockwell
Durata
104'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Blue crush
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Lizzy Weiss, John Stockwell ispirato all'articolo "Surf girls on Mauri" di Susan Orlean
Musiche
Paul Haslinger
Montaggio
Emma E.Hichox

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg.: ispirato all'articolo "Surf girls on Mauri" di Susan Orlean - Scenegg.: Lizzy Weiss, John Stockwell - Fotogr.(Normale/a colori): David Hennings - Mus.: Paul Haslinger - Montagg.: Emma E.Hichox - Dur.: 104' - Produz.: Brian Grazer, Karen Kehela.

Interpreti e ruoli

Kate Bosworth (Anne Marie), Michelle Rodriguez (Eden), Sanoe Lake (Lane), Matthew Davis (Matt)

Soggetto

Alle isole Haway tre amiche (Anne Marie, Eden, Lane) lavorano come cameriere in un albergo per ricchi turisti. La loro passione in realtà è il surf, e in particolare Anne Marie ha fatto capire di avere fin da piccola doti particolari in questa specialità. Il Piper Master, la competizione più importante della stagione, è imminente. Anne Marie ha bisogno di allenarsi, ma il tempo a disposizione é poco e poi deve accudire la sorellina Penny, che non vuole andare a scuola e fa tardi la sera in discoteca. I soldi del resto scarseggiano e così appena si presenta l'opportunità di dare lezioni di surf ad alcuni ricconi, Anne Marie non sa dire di no. Tra gli 'allievi' c'è anche Matt, campione sportivo. I due simpatizzano, escono insieme e alla fine Anne Marie si fa ospitare proprio nella sua stanza d'albergo dove ora diventa ospite. Le due amiche ora la rimproverano di aver dimenticato la gara e di averle tradite. Lei allora lascia Matt e torna a pensare alla competizione. Arriva il giorno stabilito. Dopo non poche incertezze, Anne Marie va incontro all'onda più alta, riesca a cavalcarla, torna a riva, vince il trofeo. La copertina di un noto periodico pubblica la sua foto, è richiesta per contratti pubblicitari. Matt le si avvicina e i due si baciano.

Valutazione Pastorale

L'ambientazione è senz'altro affascinante. Il mare, i colori, il clima delle isole Haway si vedono sempre volentieri. Certo, per evitare la sensazione di offrire un spot pubblicitario troppo scoperto, intorno viene costruita una storiella: ma proprio minima, di puro pretesto, insignificante. Basta mettere insieme alcuni stereotipi di vita americana: le ragazze indipendenti, il lavoro per mantenersi, lo sport come competizione, affermazione di se stessi e veicolo per raggiungere il successo, ossia fama e denaro. Con l'aggiunta, che non guasta, di un legame sentimentale. L'eterna favola di Cenerentola, prodotta in serie e adattata ad ogni esigenza. Tanti elementi vengono messi in campo, nessuno approfondito. L'obiettivo è solo quello di uno spettacolo di onde e mare, il più possibile facile e di immediato consumo. Così in effetti succede. E, dal punto di vista pastorale, il film deve essere valutato come inconsistente, e caratterizzato da una generale superficialità. UTILIZZAZIONE: il film può essere anche trascurato nella programmazione ordinaria. Si tratta di un prodotto di scarso spessore, da recuperare solo come passatempo di facile visione, adatto per appassionati di surf, o per proiezioni 'estive'.

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