BLUES BROTHERS – IL MITO CONTINUA

Valutazione
Inconsistente, Banalità
Tematica
Genere
Commedia musicale
Regia
John Landis
Durata
123'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
BLUES BROTHERS 2000
Distribuzione
United Inter- national Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Dan Aykroyd, John Landis Basato sui per
Musiche
Paul Shaffer
Montaggio
Dale Beldin

Sogg.: Basato sui per- sonaggi del film "The blues brothers" scritto da Dan Aykroyd e John Landis - Scenegg.: Dan Aykroyd, John Landis - Fotogr.: (Panoramica/a colori) David Herrington - Mus.: Paul Shaffer- Montagg.: Dale Beldin - Dur.: 123' - Pro- duz.: John Landis, Dan Aykroyd, Leslie Belzberg

Interpreti e ruoli

Dan Aykroyd (Elwood Blues), Walter Levine (guardia), Frank Oz (Warden), Shann Johnson (Matara), B.B. King (Malvern Gasperon), Kathleen Freeman (Suor Mary Stigmata), John Goodman (Might Mac Mc Teer), Joe Morton (Cabel Chamberlain), J.Evan Bonifant (Buster), Aretha Franklin . (Mrs. Murphy)

Soggetto

Dopo molti anni Elwood Blues esce di galera e scopre che molte cose sono cambiate. Suo fratello Jake è morto, la band di cui faceva parte si è dissolta e l'orfanotrofio in cui è cresciuto è stato distrutto. Gli rimane soltanto Cabel, una specie di fratellastro, figlio di Curtis, il custode dell' istituto. Lo va a trovare ma Cabel è diventato il severo comandante della polizia di Chicago e non vuole saperne di questa nuova 'parentela'. Va allora a trovare suor Maria, la sua ex madre superiora che sta cercando un tutore per Buster, un orfano di dieci anni. Elwood si ritrova così con un bambino accanto, mentre ha capito che il suo compito vero è quello di rimettere insieme il vecchio gruppo musicale e tornare agli antichi splendori. Accompagnato dal ragazzino, Elwood incontra il barista Mighty, lo convince a seguirli e a recuperare i componenti della band. Nel fare questo, Elwood e compagni devono difendersi da molte insidie: i poliziotti agli ordini di Cabel, la mafia moscovita, un gruppo di strani miliziani. La band infine si ricostituisce e, dopo alcune esibizioni non troppo felice, sembra volersi sciogliere. Decidono invece di partecipare alla tradizionale sfida tra band in Louisiana. I vecchi rivali vincono il primo premio, ma ugualmente Elwood e gli altri improvvisano qualcosa. All'arrivo della polizia e della madre superiora, Elwood e Buster fuggono in macchina inseguiti dai poliziotti.

Valutazione Pastorale

il film "The Blues brothers" uscì nel 1980 con grande successo dovuto anche alle fantasiose e scanzonate esibizioni dei protagonisti del gruppo musicale che divennero famosi e proverbiali per l'abbigliamento e il modo di muoversi. Dopo 18 anni lo stesso regista John Landis dà un seguito a quella storia, dovendo però fare a meno di John Belushi, l'attore che di più si era imposto, morto tragicamente agli inizi degli anni '80. Adesso tutto è affidato a Dan Aykroyd e alla sua verve dinamica, ma il soggetto è oltremodo fragile e leggerino. Il racconto si muove tra macchiette e comicità un po' grottesca ma anche insipida. Tutto sembra ridursi ad un pretesto per dare spazio alla musica, alle esibizioni musicali, a cantanti e numeri di ballo tipici della tradizione americana. Salvata la freschezza di queste musiche, il resto si muove sul piano della banalità più totale, rendendo il film, dal punto di vista pastorale, del tutto inconsistente. Utilizzazione: il film può essere utilizzato solo come curiosità, magari abbinandolo al precedente, o come occasione per ascoltare (e vedere all'opera) buona musica e bravi cantanti.

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