BODY GUARDS

Valutazione
Inconsistente, grossolanità
Tematica
Amicizia
Genere
Farsesco
Regia
Neri Parenti
Durata
94'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Filmauro
Musiche
Bruno Zambrini
Montaggio
Luca Montanari

Orig.: Italia (2000) - Sogg. e scenegg.: Neri Parenti, Marco Martani, Fausto Brizzi - Fotogr. (Panoramica/a colori): Giuseppe Ruzzolini - Mus.: Bruno Zambrini - Montagg.: Luca Montanari - Dur.: 94' - Produz.: Aurelio De Laurentiis.

Interpreti e ruoli

Chistian De Sica (Fabio Leone), Massimo Boldi (Paolo Pecora), Enzo Salvi (Romolo), Biagio Izzo (Ciro Marmotta), Cindy Crawford (se stessa), Megan Gale (se stessa), Anna Falchi (se stessa), Victoria Silvestedt (se stessa), Sebastiano Lo Monaco (Codispoti), Paolo Conticini (maniaco), Massimo Giletti, Gigi Marzullo, Luca Laurenti.

Soggetto

Tre carabinieri, Paolo, Fabio e Ciro, durante l'inseguimento di un ladruncolo, rovinano un appostamento delle forze speciali per la cattura di un pericoloso narcotrafficante, Radiati dall'Arma, restano disoccupati, e non sanno come mettere a frutto la loro professionalità. Si presentano allora nella più grande agenzia di guardie del corpo di Roma. Per dimostrare la loro attitudine al mestiere, ottengono subito tre piccoli incarichi. Fabio deve sorvegliare Victoria Silvstedt, che lo costringere a viaggi improvvisi per pedinare il fidanzato di cui è gelosa; Paolo segue Anna Falchi ma il suo compito é quello di custodire il vivace cagnolino dell'attrice; Ciro va all'aeroporto a prendere Luca Laurenti che lui chiama Bonolis. Tutti gli incarichi finiscono male, e i tre vengono cacciati. Decidono però di insistere e, insiema a Romolo, il magazziniere, sottraggono all'agenzia un altro caso, per dimostrare il loro valore. In quattro vanno in un centro di benessere, dove devono proteggere un gruppo di vip, tra cui Megan Gale e Massimo Giletti. Combinano però guai a non finire e stanno per scappare, quando il direttore dell'agenzia offre loro un nuovo incarico. In realtà adesso sono assunti per fare da esca nei confronti di un maniaco che ha minacciato Cindy Crawford. Una sosia della modella crea altri equivoci. E il quartetto alla fine si trova ad inseguire il maniaco.

Valutazione Pastorale

Volti noti e meno noti del grande circo televisivo, nomi pescati qua e là nel confuso e spesso precario mondo del "tutto quanto fa spettacolo" ( moda, cabaret, pseudo-giornalismo): sono appigli cui il cinema italiano ricorre nel tentativo di ricreare quella commedia di tono basso e di qualità modesta che tanto successo aveva avuto soprattutto negli anni Cinquanta (guarda caso proprio dopo l'inizio delle trasmissioni televisive nel 1954). Il film é talmente scoperto e palese nella sua costruzione e nei suoi obiettivi da rendere oggettivamente superfluo un confronto preso 'sul serio'. Divetti e divette di casa nostra (e altri/altre di importazione) si autocelebrano su uno scenario grezzo e privo di sostanza. Le macchiette esagerate, le situazioni piccanti, il facile umorismo rimandano ad una comicità che verrebbe da definire 'storica' del costume italiano: come ai tempi di Totò,e del varietà. Un passatempo da consumare in tutta fretta, al quale, dal punto di vista pastorale, ben si adatta la valutazione di 'inconsistente' che identifica, lo ricordiamo, un "film privo di contenuti etico-culturali e/o di valori formali". UTILIZZAZIONE: per quanto detto sopra, é evidente che l'utilizzo in programmazione ordinaria é possibile, ben sapendo la modestia della proposta. Non si vedono poi altre forme di utilizzazione, mentre le stesse considerazioni saranno da tenere presenti quando il film passerà in televisione.

Le altre valutazioni

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