BOUND – TORBIDO INGANNO

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Donna, Gangster, Lavoro, Sessualità
Genere
Thrilling
Regia
Andy Wachowski, Larry Wachowski
Durata
110'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
BOUND
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Don Davis
Montaggio
Zach Staenberg

Orig.: Stati Uniti - Sogg. e scenegg.: Larry Wachowski, Andy Wachowski - Fotogr. (Panoramica/a colori): Bill Pope -Mus.: Don Davis - Montagg.: Zach Staenberg - Dur.: 110' - Produz.: Andrew Lazar, Stuart Boros - VIETATO AI MINORI DEGLI ANNI QUATTORDICI.

Interpreti e ruoli

Jennifer Tilly (Violet), Gina Gershon (Corky), Joe Pantoliano (Cesar), John P.Ryan (Michey Malnato), Barry Kivel (Shelley), Christopher Meloni (Johnnie Marconi), Richard Serafian (Gino Marconi), Peter Spellos, Gene Borkan, Mary Mara, Susie Bright, Margaret Smith, Tony Burton, Ivan Kane.

Soggetto

La giovane Corky, che per sbarcare il lunario si adatta a fare l'idraulico, si reca per un lavoro in un lussuoso appartamento di Chicago. Nell'ascensore incontra Violet, la donna di Cesar, delinquente di medio calibro dedito per conto della mafia al riciclaggio del denaro sporco. Tra le due ragazze scocca la scintilla della reciproca attrazione, che ben presto si tramuta in un vero rapporto fisico. Quest'incontro imprevisto sconvolge la vita di Violet, che decide di cambiare vita e interrompere i propri legami con la malavita. Ma per fare questo chiede aiuto a Corky. Violet sa che Cesar deve consegnare al boss Gino Marconi due milioni di dollari nascosti nell'appartamento e propone a Corky di rubarli, dopodiché insieme potranno fuggire libere e ricche. Le due ragazze preparano un piano, rubano il denaro, ma alla fine Ceasar scopre il furto e prepara una feroce vendetta. Solo grazie ad una consumata prontezza di riflessi e all'istinto della sopravvivenza, Violet e Corky riescono a restare vive, forse libere ma povere.

Valutazione Pastorale

Fin dall'inizio la storia si incanala sui binari di una esasperata sensualità che trova il momento culminante nel rapporto passionale che si instaura tra le due protagoniste. Ne vengono fuori atmosfere all'insegna di un'erotismo esasperato e artefatto, mai veramente motivato, tutto costruito per dare maggiore spessore all'intreccio sesso/denaro/traffici illeciti. Risultando quindi un pasticcio di situazioni banalmente provocatorie e palesemente solo pruriginose, il film risulta pastoralmente inaccettabile. UTILIZZAZIONE: dai personaggi, alle azioni che compiono in un'ottica di violenza dell'uno contro l'altro, tutto è proposto in modo così negativo da escludere qualunque utilizzazione del film.

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