BRUNO ASPETTA IN MACCHINA

Valutazione
Discutibile, Scabrosità
Tematica
Giovani
Genere
Commedia
Regia
Duccio Camerini
Durata
97'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Italia
Distribuzione
I.I.F.
Soggetto e Sceneggiatura
Suso Cecchi D'Amico, Roberta Colombo, Duccio Camerini da un'idea di Duccio Camerini
Musiche
Antonio Di Pofi
Montaggio
Raimondo Crociani

Sogg.: da un'idea di Duccio Camerini - Scenegg.: Suso Cecchi D'Amico, Roberta Colombo, Duccio Camerini - Fotogr.(panoramica/a colori): Cristiano Pogany - Mus.: Antonio Di Pofi - Montagg.: Raimondo Crociani - Dur.: 97' - Produz.: Mama's Group, Film Trust Italia, Italian International Film.

Interpreti e ruoli

Nancy Brilli (Margherita), Antonello Fassari (Riccardo), Leo Gullotta (Ziino), Amanda Sandrelli (Titti), Valerio Mastandrea (Nanni), Monica Scattini (Gisella), Massimo Wertmuller (Don Carlo), Chiara Noschese (Marta), Ludovica Modugno (Patrizia), Ugo Conti, Ninì Salerno, Fabio Traversa

Soggetto

A Roma, Margherita e Riccardo, dopo anni di fidanzamento e di vita in comune, si lasciano: lui si è innamorato della giovane Titti e l'altra si ritrova sola e senza casa. A costei l'amico Ziino cede protempore l'alloggio di un fratello ora in Brasile con l'impegno, per la donna, di curare le piante. Ma l'alloggio è l'unico abitato in un grande edificio isolato nella estrema e pericolosa periferia romana: per cui le paure di Margherita si fanno ancora più acute. I ritorni serali dal Centro commerciale dove lei lavora sono un incubo, poiché Margherita rivive quotidianamente il terrore del buio e di svariati brutti incontri. Nel materiale di scarto che il Centro commerciale invia ai depositi, sceglie un manichino maschile: lo abbiglia, lo nasconde nell'automobile durante il lavoro e poi se lo porta accanto la sera. Lo chiama "Bruno" e così si sente un po' più tranquilla. Quello è "il suo uomo", colui che le manca. Una sera l'automobile viene fermata da Nanni, uno sprovveduto giovane che, arma (fasulla) alla mano, intende "provarsi" in una rapina durante la quale "Bruno" cade giù da un ponticello: la rapina fallisce perchè Nanni crede che "Bruno" sia poi affogato in un torrente. Malgrado il conforto di Don Carlo, il prete che lo conosce da molti anni, Nanni diventa tremebondo e isterico e di poi sempre più innamorato della donna. Colleghe e amici parlano intanto di quel "Bruno", sconosciuto a tutti e ammiccano, due soprattutto: Gisella (una donna di facili e rapidi appetiti sessuali, l'ultimo dei quali è un giovane olandese in transito nella Capitale, che lei è decisa a raggiungere nel suo Paese) e Ziino, segretamente da due anni innamorato della ex compagna dell'amico Riccardo. La situazione si fa insostenibile: Riccardo, già deluso della irruente Titti, si è scoperto pronto a ritornare con Margherita; Nanni, che intanto ha trovato un lavoro da idraulico, innamorato di Margherita; Ziino che si manifesta a costei come uno spasimante sincero. Ma Margherita, resa ormai più sicura, oppone tre rifiuti preferendo essere libera e autonoma: non fare da serva e cuoca al primo, né da compagna all'ottico un po' patetico, né da matura amante a Nanni (troppo giovane per lei). Passerà il suo scarso tempo libero a concimare le piante e i fiori di quel ben arredato alloggio dove per ora abita.

Valutazione Pastorale

Superficiale nei rapporti uomo-donna, comunque leggero, il film di Duccio Camerini sciorina una volta di più il tema agrodolce della solitudine: della donna soprattutto. In sostanza, davanti a tre opzioni, Margherita preferisce rimanere sola. Il film è piuttosto slegato alternandosi tra il surreale ed il grottesco: ma in sostanza si perde in una "soluzione" umana amara, praticamente inconcludente. Qualche scabrosità motiva la valutazione.

Le altre valutazioni

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