BUON COMPLEANNO MR. GRAPE **

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico, Dibattiti
Tematica
Famiglia - fratelli sorelle
Genere
Drammatico
Regia
Lasse Hallstrom
Durata
110'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
WHAT'S EATING GILBERT GRAPE?
Distribuzione
Cecchi Gori Group
Soggetto e Sceneggiatura
Peter Hedges tratto dal libro di Peter Hedges
Musiche
Alan Parker, Bjorn Isfalt
Montaggio
Andrew Mondshein

Sogg.: tratto dal libro di Peter Hedges - Scenegg.: Peter Hedges - Fotogr.: (panoramica/a colori) Sven Nykvist - Mus.: Alan Parker, Bjorn Isfalt - Montagg.: Andrew Mondshein - Dur.: 110' - Produz.: David Matalon, Meir Teper, Bertil Ohlsson

Interpreti e ruoli

Johnny Depp (Gilbert Grape), Juliette Lewis (Becky), Darlene Cates (Bonnie Grape), Leonardo Di Caprio (Arnie Grape), Mary Steenburgen (Betty Carver), Mary Kate Schellhardt (Ellen Grape), Laura Harrington (Amy Grape), John C.Reilly, Crispin Glover, Kevin Tighe

Soggetto

a Endora, la famiglia Grape è tutta a carico del giovane Gilbert: il padre si è impiccato; la madre, Bonnie, affetta da bulimia nervosa giace inerte in poltrona, mangiando, fumando e guardando la televisione. Gilbert lega con la sorella più grande, Amy, mentre ha un rapporto difficile con la quindicenne Ellen, che mal sopporta il fratello minore, Arnie, dato per spacciato dai medici da anni ed arrivato alla soglia del diciottesimo compleanno. Arnie è subnormale, e le sue mattane e manie, anche se innocue per gli altri, provocano sempre disagio e scompiglio. Arnie ama ad esempio arrampicarsi sul pluviometro della cittadina, rischiando ogni volta di cadere, ed ogni volta deve intervenire Gilbert, che lo ama con una pazienza ed un affetto encomiabili. I due aspettano ogni anno il raduno delle caravan, che un bel giorno porta ad Endora la graziosa Becky, che viaggia con la nonna, simpatica ed ancora giovanile, che sostituisce i genitori, separati da tempo. Gilbert ha anche una storia sentimentale con Betty, la moglie di un assicuratore locale, Carver, che si fa consegnare a domicilio le provviste comprate nello spaccio dove lavora il giovane, approfittandone per concedersi qualche svago adulterino. L'ennesima scalata del pluviometro da parte di Arnie provoca il suo arresto e l'uscita straordinaria della obesa genitrice che va a reclamare il figlio dallo sceriffo, tra lo stupore della cittadinanza e dei curiosi e la vergogna di Gilbert e delle sorelle. Vi è anche la necessità di puntellare il pavimento della casa perché non sprofondi sotto il peso di lei. Alla vigilia del compleanno Arnie si mangia due volte la torta di compleanno e fa adirare talmente Gilbert che questi lo picchia. Disperato, il ragazzo vaga nella notte, mentre Arnie si reca da Becky, che lo calma e lo riporta a casa. La festa è l'occasione della riappacificazione tra Arnie e Gilbert, che fa la pace con la mamma e le presenta Becky, che sta per partire. Successivamente Bonnie decide di salire le scale da sola, e muore dopo lo sforzo: per non esporla al ludibrio di un funerale pubblico, Gilbert estrae il mobilio dalla casa e la incendia. Un anno dopo, aspetta con Arnie l'arrivo del caravan, che gli riporta la sua Becky.

Valutazione Pastorale

il lato positivo del film è senz'altro il rapporto di Gilbert col fratello minorato. La pazienza, l'affetto, la disponibilità del giovane sono toccanti. Anche la ricomposizione del rapporto familiare, dopo il dramma che lo ha lacerato, riducendo una bella e giovane mamma in una "balena", come la definisce Gilbert, è senz'altro positiva. La situazione sentimentale tra la focosa signora Carver ed il suo giovane spasimante richiede riserve, anche per la disinvoltura ed il cinismo con cui la donna irride e tradisce il marito, stroncato da un infarto. Il "contorno sonnolento" della cittadina sperduta nel grande stato agricolo nordamericano è disegnato bene, coll'amico tuttofare di Gilbert che aspetta l'arrivo del nuovo fast-food come la manna, o dell'agente delle pompe funebri che adocchia i possibili clienti tra gli anziani del luogo. E' presente nel film una vena sottile di malinconia, di pazienza ammirevole e di dedizione affettuosa.

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