CARNE TREMULA

Valutazione
Inaccettabile, scabroso
Tematica
Famiglia, Matrimonio - coppia
Genere
Drammatico
Regia
Pedro Almodovar
Durata
100'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Spagna
Titolo Originale
LIVE FLESH
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Pedro Almodovar tratto dal romanzo "Carne Viva" di Ruth Rendell
Musiche
Alberto Iglesias
Montaggio
Josè Salcedo

Sogg.: tratto dal romanzo "Carne Viva" di Ruth Rendell - Scenegg.: Pedro Almodovar - Fotogr.(Scope/a colori): Affonso Beato - Mus.: Alberto Iglesias - Montagg.: Josè Salcedo - Dur.: 100' - Produz.: El deseo, S.A, Ciby 2000/ France 3.

Interpreti e ruoli

Liberto Rabal (Victor), Javier Bardem (David), Francesca Neri (Elena), Angela Molina (Clara), Pepe Sancho (Sancho), Pilar Bardem (Dona Centro), Penelope Cruz (Isabel), Alex Angulo . (autista)

Soggetto

Victor Plaza è nato in uno dei giorni più cupi del regime di Franco nella Madrid degli anni Settanta. Oggi, vent’anni dopo, Victor è un giovane pieno di ottimismo nella vita e nella gente. Ha avuto la sua prima esperienza sessuale con Elena, annoiata figlia unica di un diplomatico, e ora vuole ritrovarla. Va a casa sua, quando lei sta aspettando uno spacciatore che non si fa vivo. Arrivano invece due poliziotti, la tensione sale e uno dei due, David, viene colpito da una pallottola vagante che lo costringe definitivamente su una sedia a rotelle. Victor, ritenuto colpevole, finisce in carcere a scontare la pena. Quando esce va al cimitero in visita alla tomba della madre. Qui ci sono David, che ha sposato Elena, l’altro poliziotto Sancho e sua moglie Clara che assistono al funerale del padre di Elena. Victor entra in rapporto con Clara, di cui diventa amante. Da quel momento i rapporti tra i cinque vengono presi dentro ingranaggi che si fanno sempre più stretti. Sancho scopre il tradimento della moglie, Victor torna a seguire Elena, che alla fine cede alle sue insistenze. La situazione si fa sempre più tesa, fin quando nessuno è più in grado di controllarla, e non resta che una soluzione violenta. Due omicidi mettono fine alle liti furibonde tra i cinque, mentre Madrid vive una nuova stagione di consumismo e democrazia.

Valutazione Pastorale

Anche in questo, come in molti dei suoi precedenti, il regista spagnolo dà spazio a certe componenti tipiche del suo cinema: sentimenti forti ed esasperati al limite del melodramma, situazioni vissute con intensità e senza vie di mezzo, ritratti di drammi intensi, barocchi e sensuali. Le atmosfere sono quelle ispirate ad un destino fatale e incombente, come in certe tragedie sottolineate a bella posta o certi thriller dove l’azione era sacrificata a vantaggio dell’insistenza sul dolore dei personaggi. L’Almodovar di sempre, ossessionato dal cattolicesimo come oppressione, dai rapporti di coppia come legame infernale, dalla tentazione di fare un film ottimista nel confronto tra la Spagna di Franco e quella attuale, più libera e tollerante. Che sia un film d’autore, non ci sono dubbi. Almodovar è elegante, puntiglioso, aggressivo, fa un cinema bello e insieme rischioso, perchè cancella ambiguamente il confine tra realtà e finzione. Per questo motivo, e per gli altri sopra elencati, che risolvono con scabrosità e troppa leggerezza situazioni serie e gravi, il film, dal punto di vita pastorale, va ritenuto inaccettabile. Utilizzazione: il modo di accostare tematiche importanti quali la famiglia, la maternità, i rapporti di coppia esclude il film da una utilizzazione generalizzata nell’ottica della programmazione ordinaria domenicale e festiva. Trattandosi di film comunque di autore, il recupero può avvenire in situazioni più mirate, sia pure con cautela e con il sussidio di materiali di supporto utili ad inquadrare il regista, le sue tematiche, il suo modo di esprimersi.

Le altre valutazioni

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