CARO DIARIO

Valutazione
Raccomandabile, Realistico, Adatto per dibattiti
Tematica
Metafore del nostro tempo
Genere
Autobiografico
Regia
Nanni Moretti
Durata
99'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Lucky Red
Musiche
Nicola Piovani
Montaggio
Mirco Garrone

Sogg. e Scenegg. : Nanni Moretti - Fotogr.: (panoramica/a colori) Giuseppe Lanci - Mus.: Nicola Piovani - Montagg.: Mirco Garrone - Dur.: 99' - CoProduz.: Sacher Film, Roma -Banfilm, La Sept Cinema, Paris

Interpreti e ruoli

Nanni Moretti (Nanni), Renato Carpentieri (Gerardo), Antonio Neiwiller, Claudia Della Seta, Lorenzo Alessandri., Carlo Mazzacurati, Valerio Magrelli

Soggetto

"In Vespa" (Primo episodio) A Ferragosto il giovane Nanni gira in Vespa per le vie di Roma deserta, e la città gli appare più bella del solito, senza il traffico rumoroso. Raggiunge la Garbatella, Spinaceto, il Tufello e Casal Palocco. Poi, tenta di unirsi ad un gruppo di giovani suonatori e ballerini di merengue: egli ha sempre desiderato di saper ballare bene, senza mai riuscirci. In seguito va a vedere un film dell'orrore; quindi cerca di ricordare chi è stato il critico, che ha parlato bene di questo film, e, recatosi a casa di lui, gli legge, implacabile, la recensione delirante che egli aveva pubblicato, fino a farlo piangere per il rimorso. Infine raggiunge con un lungo giro la squallida località in cui il regista Pier Paolo Pasolini fu ammazzato, e si ferma davanti al brutto monumento che gli è stato dedicato. "Isole"(Secondo episodio) Nanni fa un breve viaggio alle isole Eolie, dove incontra l'amico Gerardo (un professore che vive a Lipari, senza mai guardare la televisione). Insieme si recano nella vicina isola di Salina, dove regnano i terribili figli unici delle nuove famiglie italiane, che sono bambini pestiferi. Qui Gerardo comincia ad interessarsi alla televisione. Poi i due amici giungono a Stromboli, dominata dalla minacciosa presenza del vulcano. Il cordiale sindaco cerca inutilmente qualcuno disposto ad ospitare Nanni e Gerardo, ed espone loro, intanto, i suoi mille progetti falliti, con i quali egli vorrebbe portare assurde migliorie all'isola. Il viaggio procede poi per Panarea, dove i due incontrano delle ragazze snob; quindi vanno ad Alicudi, dove regna una calma terribile. Gerardo fugge urlando dall'isola, priva di corrente elettrica: egli non può più vivere senza guardare la televisione. "I medici"(Terzo episodio) Nanni racconta la sua dolorosa esperienza per una malattia, che lo ha tormentato durante lunghi mesi. Iniziata con un notevole prurito, la misteriosa malattia, per la quale Moretti ha consultato molti medici è solo peggiorata. Illustri professori hanno dato tutti diagnosi diverse, ordinandogli una serie notevole di medicinali, rivelatisi assolutamente inutili. Infine, fatte le radiografie, viene diagnosticato un cancro al polmone, che non lascia speranze di guarigione. Durante l'operazione, si scopre che si tratta invece di un linfoma (tumore curabile) e Nanni guarisce.

Valutazione Pastorale

Sotto forma di diario e con distacco ironico, l'autore parla di vari argomenti che lo appassionano. Nel primo episodio, "In Vespa", manifesta il suo amore per la città di Roma, per le case e per gli uomini che ci vivono, ma chiude mostrandoci lo squallido monumento a Pasolini nell'agghiacciante periferia in cui l'artista fu ucciso. Nel secondo episodio, "Isole", l'autore ironizza sul malefico influsso della televisione nella vita d'oggi, e sul bassissimo livello culturale dei programmi. Le isole, poi, sono un simbolo di solitudine, tema dominante in tutto il film. Il terzo episodio, "Medici", infine, narra con stile pacato, l'allucinante odissea di Moretti malato, davanti ad una serie di specialisti, che non sanno più ne' ascoltare ne' comprendere il paziente, il quale da un iniziale semplice prurito, giunge a sentirsi diagnosticare un cancro incurabile. Ma, dopo molte riflessioni tristi, quando il regista in realtà guarisce, ed esce dall'incubo di morte, durato molti mesi, la ritrovata gioia di vivere di Nanni, riporta il film in un'atmosfera serena: un cappuccino o perfino un bicchiere d'acqua possono essere preziosi.Si può dire che il ritmo del lavoro è un pò lento e che Moretti vi si mostra assai narcisista, ma certo si tratta di un'opera intelligente che offre molti spunti di riflessione. Moretti regge bene il ruolo di protagonista assoluto, col suo stile ironico e sempre distaccato.

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