CAST AWAY

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti***
Tematica
Amicizia, Psicologia, Solidarietà-Amore
Genere
Drammatico
Regia
Robert Zemeckis
Durata
137'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Cast away
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
William Broyles,jr. da un'idea originale di Tom Hanks
Musiche
Alan Silvestri
Montaggio
Arthur Schmidt

Orig.: Stati Uniti (2000) - Sogg.: da un'idea originale di Tom Hanks - Scenegg.: William Broyles,jr. - Fotogr.(Panoramica/a colori): Don Burgess - Mus.: Alan Silvestri - Montagg.: Arthur Schmidt - Dur.: 137' - Produz.: Steve Starkey, Tom Hanks, Robert Zemeckis, Jack Rapke.

Interpreti e ruoli

Tom Hanks (Chuck Noland), Helen Hunt (Kelly Frears), Nick Searcy (Stan), Chris Noth . (Jerry Lovett), Lari White (Bettina Peterson), Geoffrey Blake (Graham Maynard)

Soggetto

La vita personale e professionale di Chuck Nolan, ingegnere della Federal Express, é scandita dall'orologio, dai ritmi frenetici e dai continui spostamenti, spesso senza preavviso, che lo tengono lontano dalla sua fidanzata Kelly. Mancano pochi giorni a Natale, quando arriva di nuovo il momento di partire. Dopo aver promesso a Kelly di essere insieme per l'ultimo dell'anno, Chuck sale sull'aereo. Ma stavolta il viaggio non va come al solito. L'apparecchio finisce dentro una fortissima bufera che lo abbatte. Quando riprende conoscenza, Chuck é solo su un'isola deserta. Ben presto capisce che l'isola, a sua volta, è fuori da ogni traiettoria conosciuta. Privato quindi di ogni contatto umano e senza punti di riferimento, Chuck deve cominciare a procurarsi le cose più elementari per sopravvivere: l'acqua, il cibo, un riparo. Dopo molti tentativi, riesce ad accendere il fuoco e prova grande entusiasmo. Passano così quattro anni, e un giorno dal mare Chuck tira fuori un pezzo di cabina di nave. Mentre cerca di costruire una scialuppa per passare le onde che circondano l'isola, Chuck litiga e poi fa pace con Wilson, un pallone bianco su cui lui ha disegnato i tratti di un viso umano e che è diventato il suo confidente. Oltrepassa le onde, viene avvistato da una nave e salvato. Quattro settimane dopo, il ritorno a casa crea entusiasmo e imbarazzo. Kelly nel frattempo si é sposata ed ha un figlio. Lui va a trovarla a casa, poi va via. Lei lo rincorre: i due si amano ancora, ma le cose sono andate diversamente e non si può tornare indietro. Chuck riprende a girare: la strada giusta da imboccare è difficile ma forse ci può riuscire.

Valutazione Pastorale

"Secondo me -dice Zemeckis- l'idea alla base del film é che, nonostante molti ostacoli possano sbarrarci la strada, dobbiamo sempre essere in grado di percorrerla. La storia non descrive soltanto la sopravvivenza di un essere umano ma anche la sua crescita spirituale. Spiega come in realtà sopravvivere sia semplice: é vivere che è difficile". In effetti quasi due ore della storia, su 170' complessivi, sono dedicate al naufragio, che Chuck vive come situazione per lui impensabile ma dalla quale infine esce. Solo allora prendono il via i problemi seri, quelli del cuore e dell'anima: la necessità di ripartire da zero, di trovare nuovi punti di riferimento che sostituiscano quelli di prima. "Viviamo e moriamo in base al tempo" diceva prima Chuck. Ma 'dopo' il suo sguardo cambia, l'atteggiamento é differente, gli occhi vedono altri orizzonti. Il naufragio potrebbe essere simbolo dell'uomo occidentale contemporaneo, costretto a fare i conti con ciò che manca: la natura, l'assenza di un amico, la falsità della comunicazione. Raccontato con stile lucido, senza sbavature, il film tocca con toni laici e inquieti i temi della temporalità e della trascendenza: il rammarico per non aver celebrato il Natale, l'amore per Kelly attraverso la foto di lei racchiusa nell'orologio. Nel finale, con tante strade aperte davanti a sè, si aprono ipotesi che vedono il protagonista come un demiurgo, artefice del proprio destino. Esemplare quanto a scorrevolezza narrativa ma denso di suggestioni importanti, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come positivo, accettabile quindi, problematico, e adatto a dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria. Da recuperare per affrontare, come detto, molti argomenti di grande attualità (la solitudine, i bisogni primari, la comunicazione come 'necessità'...) anche a livello scolastico, educativo, e familiare.

Le altre valutazioni

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