CELEBRITY

Valutazione
Discutibile, scabrosità
Tematica
Mass-media, Matrimonio - coppia, Politica-Società, Potere
Genere
Grottesco
Regia
Woody Allen
Durata
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Celebrity
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione

Orig. : Stati Uniti (1998) - Sogg. e scenegg. : Woody Allen - Fotogr. (Panoramica / b & n ) : Sven Nykvist - Mus. : brani di autori vari - Montagg. : Susan E. Morse - Dur. : 114' - Produz. : Jean Doumanian.

Interpreti e ruoli

Hank Azaria (David Delile), Kenneth Branagh (Lee), Judy Davis (Robin), Leonardo Di Caprio (Darrow), Melanie Griffith (Nicole Oliver), Farnke Janssen (Bonnie), Joe Mantegna (Tony), Michael Lerner (dott.Herman Lupus), bebe Neuwirth (Nina), Winona Rider (Nina), Charlize Teron . (supermodel)

Soggetto

A New York Lee Simon, giornalista quarantenne, é in un momento delicato della propria vita privata e professionale. La sua attività si svolge nel mondo dello spettacolo, della moda, della società mondana e intellettuale: lui vorrebbe uscire dalla routine e progetta un nuovo romanzo, la cui scrittura va avanti molto lentamente. Ha anche una sceneggiatura che cerca di sottoporre all'attenzione di molti, tra cui il famoso attore Brandon Darrow che lo porta con sé un pomeriggio, passato tra un incontro di boxe e un altro con alcune disponibili ragazze e infine lo liquida, dicendogli di richiamare il suo agente. Lee é sposato con Robin ma il matrimonio é in crisi e lui le dice che vuole separarsi. Robin stenta a riprendersi dal duro colpo, finché nello studio di un medico incontra Tony Gardella, produttore televisivo, che la invita ad uscire. I due cominciano a frequentarsi, Tony esorta Robin ad impegnarsi nel settore televisivo e lei, dopo alcune incertezze, comincia a curare qualche trasmissione, fino ad avere un grande successo. Anche quando Tony le chiede di sposarsi, Robin in un primo momento esita, ma poi si decide e i due poco dopo sono in attesa di un figlio. Lee invece non sa bene cosa fare: segue l'attrice Nicole, cerca di avvicinare una modella, comincia una convivenza con Bonnie, ma il giorno stesso in cui lei decide di trasferirsi, lui le dice che non l'ama più, perché attratto da Nola, giovane attrice. Bonnie prende il manoscritto di Lee e lo getta in mare. Una sera, alla prima del film di un regista di successo, intervengono tutti i nomi che contano, e Robin é tra questi. Nelle prime immagini della pellicola appare in cielo la scritta "help".

Valutazione Pastorale

Il 28° film di Woody Allen come regista (qui, come in altre occasioni, non compare come attore) si svolge, come di consueto, sullo sfondo di New York, e mette a fuoco il fenomeno della 'celebrità' nelle sue varie sfaccettature e nelle differenti reazioni che innesca su vari tipi di personaggi. Il piccolo/grande universo di Allen é sempre lo stesso: la società dello spettacolo e quella intellettuale a metà tra impegno e mondanità, un microcosmo dove le parole d'ordine sono, più che il denaro, l'immagine, l'essere in qualche maniera 'riconosciuti' e quindi avere successo. Tutta questa fatica si paga poi in termini di estrema difficoltà nel gestire i rapporti privati e affettivi, nell'incertezza su quale sia la scelta più giusta da fare. Il protagonista Lee é una proiezione dello stesso Allen (oggi 63enne), venti anni prima: i tic, i balbettamenti, le continue indecisioni, il libro da scrivere, i vernissage da frequentare, la dimensione sessuale sempre confusa con quella sentimentale. La scritta 'help' apre e chiude il film. Sembra quindi che Allen voglia chiedere aiuto per i propri problemi senza soluzione. E certo di questa società cultural-mondana Allen denuncia la superficialità, la vacuità, la leggerezza sul piano umano ma, dal lato opposto,la vede ancora come una sorta di rifugio, di luogo in cui si sente protetto e di cui non può fare a meno. Dal punto di vista pastorale, se Allen come figura anomala e introversa del cinema americano merita comunque attenzione, va detto che questa ambivalenza, questa ambiguità percorre tutto il film, insieme ad una insistenza non sempre motivata su temi e situazioni legate al sesso e all'erotismo. Film discutibile, dunque, con momenti di scabrosità, e che conferma una fase di stanchezza e di ripetitività da parte del regista-attore: forse Allen potrebbe girare meno film ma più sostanziosi. UTILIZZAZIONE: da quanto detto sopra, si evidenzia che non si tratta di un film da utilizzare in programmazione ordinaria per un pubblico magari non a conoscenza del 'personaggio' Allen. Lo si consiglia di più per occasioni mirate, come raffigurazione per niente compiaciuta di certa società americana, vista con l'occhio un po' europeo di Allen.

Le altre valutazioni

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