COLLATERAL

Valutazione
Accettabile-riserve, crudezze**
Tematica
Gangster, Giustizia, Male
Genere
Drammatico
Regia
Michael Mann
Durata
120'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Collateral
Distribuzione
United International Pictures
Musiche
James Newton Howard
Montaggio
Jim Miller, Paul Rubell

Orig.: Stati Uniti (2004) - Sogg. e scenegg.: Stuart Beattie - Fotogr.(Scope/a colori): Dion Beebe, Paul Cameron - Mus.: James Newton Howard - Montagg.: Jim Miller, Paul Rubell - Dur.: 120' - Produz.: Michael Mann, Julie Richardson.

Interpreti e ruoli

Tom Cruise (Vincent), Jamie Foxx (Max), Jada Pinkett Smith (Annie), Mark Ruffalo (Fanning), Peter Berg (Richard Weidner), Bruce McGill (Pedrosa), Irma P.Hall (Ida), Barry Shabaka Henley (Daniel), Javier Bardem (Felix), Emilio Rivera . (Paco)

Soggetto

Una sera, fuori dall'aeroporto di Los Angeles, Vincent, killer elegante e brizzolato, sale sull'auto di Max, timido tassista pieno di sogni. Vincent prende in ostaggio Max, costringendolo a condurlo dal un luogo all'altro della città per tutta la notte. Vincent é un killer di professione. Un'organizzazione di narcotrafficanti, venuta a sapere che sta per essere incriminata dalla corte federale degli Stati Uniti, gli ha affidato il compito di identificare e uccidere i testimoni chiave dell'inchiesta. La fase conclusiva dell'operazione é prevista per la notte con l'eliminazione di cinque persone. Impaurito e incapace di reagire, Max si trova sempre più coinvolto in questi delitti, compiuti da Vincent con spietata freddezza. L'ultimo nome da eliminare é quello del procuratore Annie Farrell. Proprio poche ore prima, Max ha accompagnato la donna al palazzo di giustizia, ha parlato con lei, e lei alla fine gli ha lasciato il biglietto da visita. A questo omicidio Max deve opporsi. Trova coraggio, sale nell'ufficio di Annie per avvertirla e proteggerla, affronta a viso aperto la rabbia di Vincent. Usciti dal palazzo, su un treno della metropolitana, Max riesce a indirizzare a Vincent il colpo di pistola mortale.

Valutazione Pastorale

"Collateral" é stato girato tutto di notte in esterni a Los Angeles. Nessuna ricostruzione, nessun spostamento da altre parti. Accanto a Vincent e Max, la metropoli californiana diventa così la terza protagonista della vicenda, che Mann colloca tra le sei del pomeriggio e le quattro del mattino successivo. "Giravamo di notte con grandi attrezzature digitali, utilizzando le luci delle strade, dei vicoli. A volte era così buio che a malapena distinguevo ciò che avevo davanti. E chiedevo: 'Funzionerà?'". "Non so ma ci proviamo" rispondeva il regista. Così Mann ("Manhunter" 1986; "Heat - La sfida" 1995; "Insider - Dietro la verità 1999) lancia la scommessa di un film girato all'ottanta per cento in digitale e mette le possibilità dell'alta definizione al servizio dello sviluppo psicologico della trama. La notte che Vincent e Max trascorrono forzatamente insieme diventa non solo un percorso segnato da pericoli, agguati e scontri anche crudi ma, e soprattutto, un viaggio dentro se stessi, una resa dei conti esistenziale tanto profonda quanto inattesa. Collocando la vicenda nel buio metafisico di una città affascinante e indifferente, Mann compone un amaro controcanto sul male assoluto, sul crimine che non paga e sulle colpe in ogni caso da espiare. Film notevole che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, aggiungendo riserve per segnalare le crudezze che punteggiano molti passaggi della storia. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza dei minori. Da proporre come esempio di film che mette insieme azione, dramma, riflessione. Molto importanti la regia, le luci, l'ambientazione.

Le altre valutazioni

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