CONCORRENZA SLEALE

Valutazione
Problematico, Raccomandabile, dibattiti**
Tematica
Bambini, Libertà, Politica-Società, Razzismo, Storia
Genere
Commedia
Regia
Ettore Scola
Durata
120'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Ettore Scola, Furio Scarpelli, Silvia Scola, Giacomo Scarpelli Furio Scarpelli
Musiche
Armando Trovajoli
Montaggio
Raimondo Crociani

Orig.: Italia (2000) - Sogg.: Furio Scarpelli - Scenegg.: Ettore Scola, Furio Scarpelli, Silvia Scola, Giacomo Scarpelli - Fotogr.(Panoramica/a colori): Franco Di Giacomo - Mus.: Armando Trovajoli - Montagg.: Raimondo Crociani - Dur.: 120' - Produz.: Medusa Film.

Interpreti e ruoli

Diego Abatantuono (Umberto), Sergio Castellitto (Leone), Gerard Depardieu (Angelo), Jean-Claude Brialy (nonno Mattia), Claude Rich (conte Treuberg), Antonella Attili (Giuditta), Gioia Spaziani (Susanna), Sabrina Impacciatore (Matilde), Rolando Ravello (Ignazietto), Claudio Bigagli (commissario Collegiani), Elio Germano (Paolo), Anita Zagaria (Margherita)

Soggetto

Una strada di Roma, nel 1938. Il milanese Umberto ha un negozio di sartoria, e proprio a fianco c'é la merceria di Leone, romano, estroverso, simpatico. I due non hanno una buona convivenza, anzi si detestano. Umberto vede che quando abbelisce la vetrina o attacca dei cartelli promozionali, subito Leone sfrutta quelle idee a proprio vantaggio. Se i genitori sono in contrasto, i figli invece si frequentano: quelli piccoli vanno a scuola insieme, giocano, e uno di loro commenta gli avvenimenti; quelli grandi (il figlio di Umberto e la figlia di Leone) si innamorano e vorrebbero fidanzarsi. Un giorno dopo l'ennesima lite, Umberto apostrofa Leone: "Voi ebrei siete tutti uguali". Leone si ritira in negozio con l'anziano padre. Di lì a poco il Governo promulga le leggi razziali contro gli ebrei. Leone e famiglia devono restituire la radio, licenziare la cameriera ariana e il piccolo é costretto a lasciare la scuola. Quando Leone si ammala, Umberto va a casa a trovarlo, e tra i due nasce una istintiva complicità. Ma ormai il meccanismo si é messo in moto. Poco dopo essere tornato in negozio, Leone é costretto a chiudere. Una mattina carica mobili e masserizie, fa salire la famiglia poi si siede accanto a loro. Il camion si allontana. Umberto lo saluta con sguardo preoccupato.

Valutazione Pastorale

Ettore Scola aveva già affrontato il periodo relativo ai secondi anni Trenta: 'Una giornata particolare' era infatti ambientato nel 1936, nel momento della visita in Hitler a Mussolini. Ed ecco ancora Roma due anni più tardi. L'unità di luogo prevede che tutto si svolga in quella strada dove ci sono i negozi e le abitazioni delle famiglie dei due protagonisti. La ricostruzione ambientale (tutta in 'interni' a Cinecittà) é puntigliosa ed esemplare. L'idea di fondo riprende a grandi linee quella del film prima citato. Anche qui si parla di storia e quella importante, fatta di grandi avvenimenti e di grandi nomi, rimane sullo sfondo: in primo piano c'é quella piccola, minuta, popolata di uomini che vivono e lavorano ogni giorno e che semmai si trovano inconsapevoli a subire le decisioni che i 'grandi' prendono chissà dove. Così é per Umberto e Leone, prototipi di situazioni più ampie di quel momento: il secondo vittima delle legge razziali,il primo osservatore all'inizio estraneo poi più attento ma ancora non del tutto consapevole dei fatti che gli accadono vicino. Scola vuole rivedere com'erano gli italiani allora, e forse alludere ai comportamenti nei confronti dei razzismi riemergenti del Duemila. Girato alla maniera antica con regolare e ben scandito andamento narrativo, il film ha obiettivi chiari, civili, da condividere in pieno. Vi si fanno annotazioni di una vicenda piccola dai riflessi più ampi, si parla di rivalità, contrasti, slanci affettivi, amicizia. Se è vero che in certi momenti prevale il bozzetto, resta che il film fa un'opportuna operazione di recupero della memoria storica, proponendosi come una sorta di diario quotidiano, scarno,asciutto ma partecipato. Dal punto di vista pastorale, la scelta di stare dala parte degli umili e delle vittime rende la vicenda lucida e attuale, e il film é da valutare come raccomandabile e problematico nei molti temi che suggerisce da affrontare in dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare in molte occasioni: in primo luogo a livello scolastico, come proposta di una pagina di storia che molti giovani non conoscono e sulla quale avviare riflessioni e commenti.

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