CONTRABAND

Valutazione
Futile, supeficialità
Tematica
Droga, Famiglia, Gangster, Male
Genere
Azione
Regia
Baltasar Kormàkur
Durata
109'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Aaron Guzikowski ispirato al film "Reykjavik Rotterdam" di Oskar Jonasson
Musiche
Clinton Shorter
Montaggio
Elisabet Ronaldsdottir

Orig.: Stati Uniti (2012)- Sogg.: ispirato al film "Reykjavik Rotterdam" di Oskar Jonasson (2008) - Scenegg.: Aaron Guzikowski - Fotogr.(Scope/a colori): Barry Ackroyd - Mus.: Clinton Shorter - Montagg.: Elisabet Ronaldsdottir - Dur.: 109' - Produz.: Baltasar Kormàkur, Mark Wahlberg, Tim Bevan, Eric Fellner, Stephen Levinson.

Interpreti e ruoli

Mark Wahlberg (Chris Farraday), Kate Beckinsale (Kate Farraday), Ben Foster (Sebastian Abney), Giovanni Ribisi (Tim Briggs), Lukas Haas (Danny Rayner), Caleb Landry Jones (Andy)

Soggetto

Lasciatosi alle spalle il mondo del narcotraffico, Chris Farraday è costretto a riprendere tutti i suoi contatti. Suo cognato Andy è nei guai per aver fatto saltare un affare di droga con il corriere Tim Briggs. Chris escogita un piano che dovrebbe consentire di far arrivare da Panama in modo clandestino milioni di banconote false, e mette insieme una banda per realizzare il piano. Affida la moglie e i figli piccoli all'amico Sebastian, ma ben presto tutta va storto. Questi fa il doppio gioco, gli accordi saltano, e Chris è costretto a rivedere i piani. Dopo equivoci, inseguimenti, vendette, ogni difficoltà sembra appianarsi. E Chris si ricongiunge con moglie e figli.

Valutazione Pastorale

Per più della metà il racconto fila, la tensione tiene bene, il ritmo è carico di adrenalina. Si sta a fianco di Chris, e dei suoi vigorosi tentativi per salvare il cognato e insieme tenere unita la famiglia. Poi il copione vira verso un finale alquanto rabberciato, che scade soprattutto quando mostra la moglie Kate praticamente morta e invece capace di tornare in piena efficienza dopo essere stata legata, chiusa in un sacco di plastica e quasi sepolta sotto la terra. Sviste che sottraggono emozioni e capacità di coinvolgimento. Aggiungendo anche un finale accomodante che vede i protagonisti rilassati e sereni, dopo tanta violenza, morti, omicidi. Film di genere che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come futile, e segnato da superficialità.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, come prodotto spettacolare anche se non del tutto riuscito. Attenzione è comunque da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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