COP LAND

Valutazione
crudo, Discutibile, dibattiti**
Tematica
Giustizia
Genere
Drammatico
Regia
James Mangold
Durata
102'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
COP LAND
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione
Musiche
Howard Shore
Montaggio
Craig Mc Kay

Sogg. e scenegg.: James Mangold - Fotogr. (Normale/a colori): Eric Edwards - Mus.: Howard Shore - Montagg.: Craig Mc Kay - Dur.: 102' - Produz.: Cary Woods, Cathy Konrad, Ezra Swerdlow.

Interpreti e ruoli

Sylvester Stallone (Freddy Meflin), Harvey Keitel (Ray Donlan), Ray Liotta (Gary Figgis), Robert De Niro (Moe Tilden), Annabella Sciorra (Liz Randone), Michael Rapaport Peter Berg (Murray Babitch), Janeane Garofalo (Joey Randone), Robert Patrick, Noah Emmerich, Cathy Moriarty, John Spencer, Frank Vincent, Malik Yoba, Edie Falco

Soggetto

Dopo una notte di lavoro a New York, l'agente Murray torna a Garrison, cittadina del New Jersey molto tranquilla e così affollata di poliziotti da essere soprannominata 'cop land'. Mentre attraversa il ponte, vede una macchina che corre a tutta velocità, la raggiunge, viene minacciato con una pistola, reagisce, spara e l'auto con due ragazzi sopra si schianta contro un muro. Accorrono subito molti poliziotti e ben presto si capisce che Murray era stato minacciato con una falsa pistola. I colleghi, soprattutto Ray, il più autorevole, fanno finta allora che egli sia scomparso per evitare scandali con la stampa. Nella cittadina lo sceriffo Freddy si limita a controllare il traffico e a redarguire i ragazzini: i poliziotti di fatto gli impediscono di svolgere il suo lavoro e lui, rimasto menomato dopo un incidente di anni prima, accetta rassegnato la situazione. Adesso però la scomparsa di Murray getta nuove ombre sul gruppo dei poliziotti. Freddy intuisce che può essere l'occasione per il suo riscatto, anche agli occhi di Liz, che lui ha sempre amato e però ha poi sposato un altro poliziotto. Si intestardisce e, infine, con l'aiuto dell'amico Gary, riesce a scoprire Murray vivo, e a denunciare la cosa a Moe Tilden, investigatore della polizia. Adesso i poliziotti avranno meno potere a Garrison.

Valutazione Pastorale

Il film affronta un tema molto sentito, la connivenza polizia/criminalità, quella sottile zona di confine in cui è fin troppo facile passare dalla giustizia al reato, giocare con spregiudicatezza sui due fronti della legge e del criminale. Film solido, ben costruito sulle sfumature e sui problemi di coscienza dei vari caratteri dei poliziotti, dai più decisi e senza scrupoli a quelli che oggi affrontano dubbi e interrogativi sul loro ruolo nella società. Portando in primo piano il problema del potere e quello altrettanto delicato dei conflitti razziali, il film si propone come una fotografia amara ma realistica della situazione attuale in America (ma non solo). Crudezze e violenze certo non mancano, ma, dal punto di vista pastorale, è anche ben presente l'attenzione al recupero di una legge morale che non può mancare per tenere in piedi l'impalcatura di una comunità. UTILIZZAZIONE: il film, di valida fattura sul piano produttivo e ben interpretato, può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione ai minori per i momenti crudi che inevitabilmente punteggiano la storia. Adatto anche in altre occasioni per riflettere sul ruolo del poliziotto nelle società occidentali alle soglie dei Duemila.

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