COPYCAT – OMICIDI IN SERIE

Valutazione
Inaccettabile, malsano
Tematica
Donna, Giallo - Triller, Psicologia
Genere
Thrilling
Regia
Jon Amiel
Durata
123'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
COPYCAT
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Ann Biderman, David Madsen David Madsen
Musiche
Christopher Young
Montaggio
Alan Heim, Jim Clark

Orig.: Stati Uniti - Sogg.: David Madsen - Scenegg.: Ann Biderman, David Madsen - Fotogr.(scope/a colori): Laslo Kovacs - Mus.: Christopher Young - Montagg.: Alan Heim, Jim Clark - Dur.: 123' - Produz.: Arnon Milchan, Mark Tarlov.

Interpreti e ruoli

Sigourney Weaver (Helen Hudson), Holly Hunter Dermot Mulroney (M.J. Monahan), John Rothman (Ruben Goetz), Harry Connick Jr (Andy), William McNamara (Daryll Lee Cullum), J.E.Freeman, Will Patton, Bob Greene, Shannon O'Hurley, Tony Haney, Danny Kovacs.

Soggetto

A San Francisco un killer, imprevedibile ed inafferrabile, sta disseminando cadaveri. La Polizia ha messo in azione un'insolita coppia di investigatori: ne fanno parte due donne. La più giovane che è psicologa presso il Dipartimento M. J. Monahan, ambiziosa ed efficiente, è assistita per i vari adempimenti di servizio dal collega detective Ruben Goetz; l'altra è un'espertissima psicologa criminale, Helen Hudson, la quale, tuttavia, soffrendo di agorafobìa, studia e lavora chiusa in casa, ancora preda di incubi ed angosce, nel terrore che un assassino, in passato suo persecutore, possa ritornare con rinnovate minacce di morte. Le due donne sono intelligenti e determinate, perché i crimini in corso sembrano rispondere ad una certa logica e ad un programma e la Hudson è un vero archivio vivente, conoscendo i metodi operativi dei più grandi delinquenti psicopatici. Malgrado che i primi approcci siano stati difficili, le due donne finiscono presto per collaborare, giusto quando Helen scopre, nell'ennesimo delitto dell'ignoto killer, un indizio base che unisce tutti i suoi reati. Essa, sempre chiusa in casa si dedica al caso, con l'aiuto del suo devoto assistente Andy e affidandosi al computer, per prevedere le mosse ed i comportamenti dell'ignoto folle, pensando soprattutto al tizio che un tempo aveva fatto di tutto per stanarla da casa ed ucciderla. M.J.Monahan l'aiuta con tenacia e con la sua professionalità. Intanto il criminale nella sua boriosa follia ha voluto imitare il progetto di un 'grande' del passato, ma per superarne le gesta deve arrivare fino ad Helen nel suo domicilio. Il che avviene: l'assassino è Daryll Lee Cullum, colui che ha trasformato Helen Hudson in un groviglio di paure ed angosce, ma che non è comunque riuscito a lederne intelligenza e coraggio. Questi paga con la vita la sfilza di orrori compiuti.

Valutazione Pastorale

Thriller e serial killer sono ormai un binomio collaudato e quindi abusato. Anche "Copycat" non tradisce la formula, che a forza subisce ripetizioni e situazioni scontate, anche se la tensione narrativa è ben dosata. Una novità, tuttavia, non può essere sottaciuta: quella dell'aver innestato nella azione investigativa una coppia al femminile che, dopo l'avversione iniziale, agisce poi senza scosse sul piano di una intesa forte ed intelligente. Mediatore della pace operativa: il computer. In questo senso il film ha colto nel segno, anche aiutato dalla indovinata scelta del cast, in cui emergono sia Sigourney Weaver (la donna più matura ed esperta), sia Holly Hunter, la psicologa. Le numerose efferatezze ed il clima malsano in cui tali efferatezze vengono compiute rendono il lavoro inaccettabile.

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