CORSA A WITCH MOUNTAIN

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Avventura, Fantascienza
Genere
Fantastico
Regia
Andy Fickman
Durata
103'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Race to Witch Mountain
Distribuzione
Walt Disney Sudios Motion Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Matt Lopez, Mark Bomback Matt Lopez dal romanzo "Escape to Witch Mountain" di Alexander Key
Musiche
Trevor Rabin
Montaggio
David Rennie

Orig.: Stati Uniti (2009) - Sogg.: Matt Lopez dal romanzo "Escape to Witch Mountain" di Alexander Key - Scenegg.: Matt Lopez, Mark Bomback - Fotogr.(Scope/a colori): Greg Gardiner - Mus.: Trevor Rabin - Montagg.: David Rennie - Dur.: 103' - Produz.: Andrew Gunn.

Interpreti e ruoli

Dwayne Johnson (Jack Bruno), Anna Sophia Robb (Sara), Alexander Ludwig (Seth), Carla Gugino (Alex Friedman), Ciaran Hinds (Henry Burke), Tom Everett Scott (Matheson), Chris Marquette (Pope), Billy Brown (Carson), Garry Marshall (dott. Donald Harlan), Kim Richards . (Tina)

Soggetto

A Las Vegas Jack Bruno, burbero tassista in libertà condizionata, un giorno si ritrova a bordo due ragazzini, Seth e Sara, che parlano in maniera strana e gli chiedono di essere condotti nel bel mezzo del deserto. Ben presto si rivelano alieni dai poteri paranormali, con una missione precisa da eseguire sulla Terra. Una unità dell'esercito si getta al loro inseguimento per eliminarli. Jack allora decide di difenderli. Peripezie infinite si susseguono, fino a quando Jack, anche grazie all'aiuto della dott.ssa Alex, esperta di extraterresti, non riesce a ricondurli all'astronave e farli tornare al loro pianeta.

Valutazione Pastorale

Nel 1968 lo scrittore americano Alexander Key pubblica il romanzo "Escape to Witch Mountain". Nel 1975 il regista John Hough ne trae il film "Incredibile viaggio verso l'ignoto", commedia targata Walt Disney. Dopo quindi 34 anni, quel soggetto viene ripreso per questa nuova versione: che ovviamente fa ricorso a ciò che nel frattempo è intervenuto nel cinema, soprattutto d'avventura: le nuove tecnologie. Gli effetti speciali quindi non mancano, ma va detto che prevale la misura e il racconto resta simpatico, gradevole, sollevato anche dalla convinta autoironia del protagonista, fino a poco fa noto col soprannome di "The Rock". La fantasia corre a briglia sciolta, e la cornice reale di La Vegas ben controbilancia l'improbabilità dell'insieme. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile e certamente semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e da proporre in successive occasioni per bambini e ragazzi.

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