Crescendo – #makemusicnotwar

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Conflitti etnici, Educazione, Giovani, Pace, Shoah - Olocausto
Genere
Musicale -Drammatico
Regia
Dror Zahavi
Durata
102'
Anno di uscita
2020
Nazionalità
Germania
Distribuzione
Satine Film
Soggetto e Sceneggiatura
Alice Brauner, Stephen Glantz, Volker Kellner, Johannes Rotter, Dror Zahavi, Artur Brauner, Alice Brauner, Marcus O. Rosemüller
Fotografia
Gero Steffen
Musiche
Martin Stock
Montaggio
Fritz Busse
Produzione
Alice Brauner, Marcus Machura, Thomas Reisser, Peter Zechbauer

Interpreti e ruoli

Peter Simonischek (Eduard), Bibiana Beglau (Karla), Mehdi Meskar (Omar), Sabrina Amali (Layla), Hitham Omari (Jussef - il padre di Omar), Eyan Pinkovitch (Shira Halevi), Maya Gorkin (La segretaria), Daniel Donskoy (Ron)

Soggetto

Eduard Sporck, celebre direttore d’orchestra, accetta la proposta di costituire un’orchestra formata da giovani musicisti israeliani e palestinesi con l’obiettivo di esibirsi insieme in un concerto. L’impresa si rivela da subito molto più ardua del previsto…

Valutazione Pastorale

“Crescendo”, opera prima di Dror Zahavi, originario di Tel Aviv ma da molti anni residente in Germania, prende spunto da un’orchestra, la West-Eastern Divan Orchestra, nata da un’idea di Daniel Barenboim ed Eduard Said Dror Zahavi. La storia raccontata non ha nulla però di documentaristico: il direttore d’orchestra Eduard Sporck (Peter Simonischek) accetta l’incarico di formare un’orchestra di giovani musicisti israeliani e palestinesi con i quali esibirsi in un unico evento. Organizza, quindi, un provino a Tel Aviv attraverso il quale scegliere i musicisti più validi. I problemi cominciano subito: cresciuti in un clima di guerra e aggressività, divisi da un odio che sembra insanabile, i giovani non riescono a lavorare insieme e i due talentuosi violinisti, la fiera palestinese Layla (Sabrina Amali) e il superficiale e vanitoso israeliano Ron (Daniel Donskoy) – che sono interpretati, come tutti gli altri personaggi, da giovani attori delle nazionalità che rappresentano – si trovano, in qualche modo, a guidare le due opposte fazioni. Sporck, però, non si arrende e decide di trasferire tutto il gruppo in Trentino-Alto Adige, un luogo che ha segnato profondamente la sua storia personale, per tentare di proseguire le prove. Zahavi sceglie di raccontare la situazione israeliano-palestinese in modo rispettoso, garbato, raffinato, ma non per questo meno efficace, attraverso sequenze originali, potenti ed emotivamente coinvolgenti. Senza giudicare, il regista punta sull’idea che attraverso un interesse comune – la musica in questo caso – ci si possa fermare e riflettere, provando a mettersi nei panni dell’altro e arrivare a considerarlo “semplicemente” come un essere umano. “Crescendo” è un film intenso e dalla profonda valenza educativa, pertanto dal punto di vista pastorale è da considerare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in altre occasioni, soprattutto in contesti educativi, per riflettere, partendo da un conflitto storico ben definito, sui molti piccoli, quotidiani, conflitti nei quali il seme dell’odio può attecchire e crescere.

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