CROSSWORLDS (DIMENSIONI INCROCIATE)

Valutazione
Futile, banalità
Tematica
Genere
Fantastico
Regia
Krishna
Durata
88'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
CROSSWOLRDS
Distribuzione
Buena Vista Internatio-nal Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Krishna "Kris" RaoKrishna "Kris" Rao
Musiche
Christophe Beck
Montaggio
Anita Brandt

Sogg e Scenegg.: Krishna "Kris" Rao - Fotogr.: (Normale/a colori) Chris Walling Christopher Walling - Mus.: Christophe Beck - Montagg.: Anita Brandt-Burgoyne - Dur.: 88' -Produz.: Aupert Harvey, Loyd Segan

Interpreti e ruoli

Rutger Hauer (A.T.), Josh Charles (Joe Talbot), Stuart Wilson (Ferris), Andrea Roth (Laura), Perry Anzilotti (Rebo), Richard Mc Gregor (Stu), Jack Black (Steve), Ellen Geer, Beverly Johnson, Michael Stadvec, Michael Wiseman, Shani Rigsbee, Tony Ervolina.

Soggetto

La vita di Joe Talbot, studente universitario, viene sconvolta quan-do, ad una festa, conosce Laura e subito dopo cominciano ad accadere cose inspiegabili. Laura gli confessa di appartenere ad un'altra dimensione e di averla momentaneamente abbandonata per recuperare un oggetto fondamen-tale per la Pace universale, un antico scettro cui va applicato un brillante che annullerà i confini tra le dimensioni. Questo brillante è stato regalato a Joe dal padre. Per impadronirsi ora dello scettro, a Laura e Joe si affianca il forte A.T. Insieme arrivano ad un museo, dove un custode si avventa sul cristallo di Joe, e nello stesso tempo A.T. spacca la vetrina dove è riposto lo scettro, lo prende e invita tutti alla fuga. Con lo scettro e il cristallo riuniti, comincia una caccia spietata tra il custode e A.T. attraverso i crossworld, corridoi che collegano tra loro le varie dimensioni. Laura viene presa in ostaggio, e Joe si impegna per liberarla. Dopo esserci riuscito, raggiunge il mondo di Laura e la sua Regina. Costei decide che il brillante deve rimanere lontano dallo scet-tro e lo affida alla cure di Joe e di Laura insieme.

Valutazione Pastorale

si tratta di un film fantastico dalle modestissime pre-tese, confuso nella sceneggiatura, povero negli effetti speciali, ulteriormente penalizzato dalla scarsa convinzione degli attori. Difficile trovare un senso logico alla storia, che ha ritmi lenti e poco coinvolgenti. Dal punto di vista pastorale, il risultato finale è quello di un prodotto soltanto futile, con bana-lità di vario genere sparse lungo tutta la storia. Utilizzazione: la superficialità complessiva del film ne rende difficile l'uti-lizzo in programmazione ordinaria, e solo i più appassionati del genere "fan-tastico" potrebbero trovarvi motivo di interesse in occasioni loro dedicate.

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