DIETRO IL BUIO

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Donna, Libertà, Metafore del nostro tempo, Morte, Teatro
Genere
Drammatico
Regia
Giorgio Pressburger
Durata
70'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Mediaplex Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Paolo Magris, Giorgio Pressburger tratto dal monologo teatrale "Lei dunque capirà" di Claudio Magris
Musiche
Roberto Amadé
Montaggio
Giovanni Ziberna

Orig.: Italia (2011) - Sogg.: tratto dal monologo teatrale "Lei dunque capirà" di Claudio Magris - Scenegg.: Paolo Magris, Giorgio Pressburger - Fotogr.(Normale/a colori): Giovanni Ziberna- Mus.: Roberto Amadé - Montagg.: Giovanni Ziberna - Dur.: 70' - Produz.: Mattia Vecchi per Sine Sole Cinema srl.

Interpreti e ruoli

Sarah Maestri . (Euridice), Gabriele Geri . (Orfeo)

Soggetto

Ottenuto il permesso di uscire da una misteriosa Casa di Riposo, la giovane Euridice comincia un cammino tra corridoi, sotterranei e uffici nel tentativo di raggiungere il marito, scrittore di successo. Si tratta in realtà di un percorso di uscita dall'al di là, che la giovane compie guidata dal Presidente della Casa, di cui si ascolta la voce f.c. e che si vede solo come un'ombra. Al momento di ricongiungersi, le domande del marito provocano in Euridice forti dubbi sulla scelta da compiere.

Valutazione Pastorale

Il punto di partenza è "Lei dunque capirà", un racconto scritto da Claudio Magris, una rielaborazione del mito di Orfeo e Euridice, in precedenza portato anche a teatro. Dopo la tragedia classica, l'opera, la pagina scritta, ecco l'anello mancante, l'immagine in movimento, cinema (o forse tv). Affidata alle mani esperte e sensibili di Giorgio Pressburger, la trasposizione poggia su un bel vigore espressivo e su indovinate dinamiche narrative. Nella lettura più immediata, il copione ha un andamento quasi favolistico, suggestivo e enigmatico, con atmosfere vicine all'orrore del cinema di 'genere'. A un livello più sotterraneo, il clima rarefatto, misterioso e cupo del racconto diventa pretesto per una lettura metaforica sull'inestricabile legame tra vita e morte, sull'insondabile groviglio tra sogno e realtà, tra concretezza e utopia. Con spunti, volendo esagerare, anche di richiami alla società e alla politica. Testo intenso, dunque, ricco e stimolante, certo un po' impegnativo ma di notevole efficacia. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e destinato a dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e, più opportunamente, in occasioni mirate, per avviare riflessioni sui molti temi che suggerisce. Il testo difficile suggerisce di evitare il coinvolgimento di minori e piccoli, anche in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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