DIVERSO DA CHI?

Valutazione
Brillante, Complesso
Tematica
Omosessualità, Politica-Società
Genere
Commedia
Regia
Umberto Carteni
Durata
100'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Musiche
Massimo Nunzi
Montaggio
Consuelo Catucci

Orig.: Italia (2008) - Sogg. e scenegg.: Fabio Bonifacci - Fotogr.(Scope/a colori): Marcello Montarsi - Mus.: Massimo Nunzi - Montagg.: Consuelo Catucci - Dur.: 100' - Produz.: Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz per Cattleya.

Interpreti e ruoli

Luca Argentero (Piero Bonutti), Claudia Gerini (Adele Ferri), Filippo Nigro (Remo), Antonio Catania (Corazza), Giuseppe Cederna (Serafini), Francesco Pannofino (Galeazzo)

Soggetto

Alcune imprevedibili circostanze fanno sì che Piero Bonutti, gay dichiarato e intenzionato ad impegnarsi politicamente, si trovi a concorrere addirittura per la carica di sindaco. Il partito, preoccupato per l'impatto nei confronti dei cittadini, gli affianca, come candidata vice sindaco, Adele Ferri, moderata e sostenitrice di valori tradizionali. La campagna elettorale procede tra qualche contrasto, incomprensioni, decisioni non facili da prendere. Per smussare le ostilità, Remo, il compagno di Piero, gli consiglia di essere più gentile con lei. Mettendo in pratica il suggerimento, Piero finisce per sentirsi attratto dalla donna, e lei mostra di ricambiarlo. Lo sconcerto per una relazione che va tenuta nascosta crea non pochi imbarazzi. Remo però capisce, Piero decide di lasciarlo. La cosa però non funziona a lungo e Piero torna da Remo proprio quando apprende che Adele è incinta. Quando il bambino nasce, Piero ne é orgoglioso, al pari di Remo.

Valutazione Pastorale

Il merito del film è quello di affrontare un tema delicato, difficile e rischioso senza farne pretesto per lanciare proclami o messaggi. Al contrario, il copione sceglie la strada della commedia degli equivoci, un 'genere' nobile ma poco praticato in Italia che consente di creare situazioni vere e credibili accompagnate dal risvolto dell'imbarazzo semplice e un po' ingenuo, dell'incredulità e della sorpresa. Un canovaccio quasi vecchio stile, qui al servizio di argomenti contemporanei e attuali piegati alla esigenze di una comicità non volgare né pesante. Qualche eccezione può sollevarla il finale, un po' sopra le righe ma da considerare sempre inserito nel veloce girotondo degli equivoci, degli scambi di persona, delle sorprese. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come complesso, e nell'insieme certamente brillante.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con qualche attenzione per la presenza di minori. Stessa cura é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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