DONNE IN UN GIORNO DI FESTA

Valutazione
Accettabile, Realistico
Tematica
Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Salvatore Maira
Durata
90'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
DONNE IN UN GIORNO DI FESTA
Distribuzione
Change Film
Soggetto e Sceneggiatura
Frida Aimme, Salvatore Maira Salvatore Maira
Musiche
Alfredo Muschietti
Montaggio
Alfredo Muschietti

Sogg.: Salvatore Maira - Scenegg.: Frida Aimme, Salvatore Maira - Fotogr.: (panoramica/a colori) Maurizio Calvesi - Mus.: Alfredo Muschietti - Montagg.: Alfredo Muschietti - Dur.: 90' - Produz.: Tecno image Production

Interpreti e ruoli

Sabrina Ferilli (Sabrina), Daniela Giordano (Suor Esperanta), Bettina Giovannini (Marta), Valentina Lainati (Suor Marina), Flora Mastroianni (Suor Faustina), Françoise Fabian (Francesca), Guido Alberti, Lorella Morlotti, Claudia Muzzi, Marzia Villani

Soggetto

in un Istituto per minori in difficoltà si sta avvicinando il giorno del settantesimo compleanno di Suor Faustina. L'anziana suora soffre di gravi disturbi cardiaci, ma fa il possibile per esser ancora utile ai piccoli ospiti, provati dall'abbandono, dalla violenza o dall'abiezione dei grandi. Per decenni si é prodigata verso queste creature in vario modo, non solo per assicurar loro sostentamento e assistenza, ma anche per restituire a ciascuno il senso della vita, la dignità e il rispetto di se e degli altri, serenità e speranza. Pur temendo per le condizioni di salute dell'anziana consorella, Suor Esperanta, una trentacinquenne che da poco tempo la sostituisce nella direzione dell'Istituto, vuole organizzare una festicciola in suo onore. Attori saranno i bambini stessi: Sara, affidata all'Istituto dalla Polizia che ne ha sorpreso la madre in procinto di avviarla alla prostituzione; Giovanni, preso in affidamento da una coppia che si é in seguito indotta a riportarlo all'Istituto per la gelosia della figlia che non sopporta l'inatteso coetaneo; Angelina, sorpresa a rubare; Andrea, atterrito per i crudeli maltrattamenti del padre. Collaborano ai preparativi per la festa le altre suore tra le quali Suor Marina, che ha una qualche nostalgia per la clausura nei momenti di tensione più tumultuosi tra i presenti é Suor Clara. Nell'Istituto giungono anche alcune ex-allieve: Lorella, che ha appena scippato un elegante signora; Sabrina, una sarta di periferia, dolce e indifesa, che alla vigilia delle nozze dopo aver provato allo specchio l'abito da sposa si trova a sorprendere il futuro marito abbracciato a un'altra ragazza; Claudia, una corista alla quale é appena venuto meno un contratto di lavoro, per cui non può ancora portarsi in casa nonno Anselmo, liberandolo dall'inedia della casa di riposo come gli aveva promesso; Marta, che é riuscita a conseguire la laurea in legge e si dedica alla difesa dell'infanzia presso il tribunale dei minori, ha un fidanzato ricco e una posizione sociale di prestigio ma si é appena scoperta in cinta. Anche loro variamente provate dalla vita, pregano con le suore, pranzano con i bambini e partecipano nel pomeriggio alla festa con un intermezzo canoro, che arriva fino alla cappella dove la festeggiata è sempre più sofferente. All'arrivo di Francesca, la dottoressa che ha in cura la suora, ed é elegante signora scippata poco prima da Lorella, scoppia una rissa violenta: la dottoressa ha riconosciuto la ladra. Nel corso del tumulto, le condizioni di suor Faustina precipitano. Al crepuscolo le cinque donne si trovano con le suore intorno al letto della malata, ammutolite e sgomente. La morte di Suor Faustina segna la catarsi per ciascuna di loro: Sabrina decide di rompere col fidanzato; Claudia accetta che il nonno rimanga all'Istituto a distrarre e interessare i bambini; Lorella si riconcilia con Francesca e Marta si riporta in casa il piccolo Giovanni.

Valutazione Pastorale

il film ha il merito di occuparsi di una categoria bistrattata: quelle delle suore. Le rappresenta con rispetto e forse con un ottimismo un tantino accentuato tutte brave, tutte dolci, tutte prodighe di gesti affettuosi verso i piccoli infelici loro affidati senza quasi mai una piccola incrinatura di ripensamento, dubbio o anche solo nervosismo. Narrativamente risulta prolisso nel descrivere l'ambiente e i vari momenti della vita dei bambini e forse difettoso nel montaggio e nel ritmo, e indulge ad un accumulo di casi di infelicità di casi di infelicità: la ladra, la fidanzatina tradita, la corista squattrinata, l'avvocatessa sfortunata, il nonno, la bambina profanata, il bambino picchiato, quello abbandonato. Tuttavia non manca di momenti emozionanti (il piccolo che attende al telefono un impossibile chiamata; quello che si rintana impaurito sotto un lavabo per timore d'esser picchiato; insegnamenti pacati e saggi di Suor Faustina, alcune battute ingenue e innocenti dei piccoli) né di qualche parentesi di serenità (la danza delle quattro ex allieve sul terrazzo dell'Istituto; i rudimentali "effetti speciali" messi in atto durante lo spettacolo; le spassose reazioni della suora cuciniera all'invasione tumultuante dei piccoli nei locali della cucina). Un ritmo più serrato, un montaggio più accorto e ... qualche salutare taglio narrativo potrebbero rendere il film più accattivante.

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