DR. JEKYLL E MR. HYDE SULL’ORLO DELLA FOLLIA

Valutazione
Inaccettabile, Insano
Tematica
Genere
Horror
Regia
Gerard Kikoine
Durata
88'
Anno di uscita
1989
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
EDGE OF SANITY
Distribuzione
Titanus Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
J.P. Felix, Ron Raley
Musiche
Frederic Talgorn
Montaggio
Malcolm Cooke

Sogg. e Scenegg.: J.P. Felix, Ron Raley - Fotogr. (normale/a colori) Tony Spratling - Mus.: Frederic Talgorn - Montagg.: Malcolm Cooke - Dur.: 88' - Produz.: Allied Vision Limited - Vietato ai minori degli anni diciotto

Interpreti e ruoli

Anthony Perkins (Henry Jekyll/Jack Hyde), Clynis Barber (Elizabeth Jekyll), Sarah Maur-Thorp (Susannah), Davide Lodge (Underwood), Ben Cole (Johnny), Lisa Davis (Maria), Ray Jewers (Newcomen), Jil Melford, Noel Coleman

Soggetto

nel 1888 il dottor Henry Jekyll, un medico dalla brillante carriera, conduce a Londra una vita agiata e apparentemente tranquilla con la moglie Elizabeth, ma spesso è sconvolto nel sonno da un incubo ricorrente, in cui rivive il terribile trauma sessuale, che subì quando era appena adolescente, e che fu causa di un incidente che lo rese leggermente zoppo. Egli rivede nei sogni la ragazza, che allora lo turbò, col viso coperto di sangue. Il dottore Jekyll sta sperimentando una droga, da lui scoperta, e dalla quale spera grandi successi nel suo lavoro. Dopo averla impiegata come anestetico, comincia a provarla su se stesso, trovandovi un'entusiasmante euforia: sotto la sua azione egli diventa molto più forte fisicamente, non zoppica più; ma perde ogni freno morale. Ogni volta che assume quella sostanza infatti, egli muta radicalmente personalità, diventando un mostro di violenza e perversione, che, aggirandosi di notte nei vicoli più malfamati di Londra uccide ferocemente le prostitute, che incontra, tagliando loro la gola e poi squartandole. Il mostro dice di chiamarsi Jack Hyde, e, poiché il suo aspetto si altera, e frequenta ambienti tanto diversi da quello abituale, non viene riconosciuto. Ma, passato l'effetto della droga egli torna il medico di prima, rientra nella normalità, e così riesce sempre a salvarsi. La città è terrorizzata da questo maniaco assassino, e, mentre la polizia lo cerca invano, Elizabeth si preoccupa per lo strano comportamento del marito, che trascorre le notti fuori di casa, ma non all'ospedale, come lei credeva. La moglie lo trova infine con la prostituta Susannah e il giovane Johnny, che ha conosciuto entrambi in un bordello di lusso, e insieme ai quali egli sfoga i suoi istinti sadomasochisti. Elizabeth fugge inorridita e viene raggiunta a casa dal marito, il quale la uccide ferocemente, perché nel suo delirio la vede comportarsi come un prostituta. Quindi incolpa il misterioso mostro del massacro di sua moglie e della devastazione del suo studio, ma ormai il detective che indaga sul caso è sulle sue tracce.

Valutazione Pastorale

questa ennesima versione cinematografica della famosa storia di Jekyll e di Hyde è decisamente peggiore di tutte le precedenti e non ha più quasi nulla del romanzo di Stevenson, né dell'approfondimento psicologico e dei problemi morali in esso contenuti. Questo pasticcio di sangue e sesso, un vero Grand-Guignol, realizzato dal regista Gerard Kikoïne, è una opera mancata, che non suscita interesse, perché non riesce a rappresentare efficacemente lo sdoppiamento di personalità del protagonista, nel quale Anthony Perkins, ormai stancamente inchiodato al suo ruolo di psicopatico, diventa a volte addirittura ridicolo per le espressioni forzate, che assume. Evidentemente l'elemento principale di questo lavoro è il sangue, sparso senza economia nei delitti, e continuamente suggerito dal colore rosso, che domina le immagini, quando è in scena Hyde. Nonostante la pretesa di raggiungere tocchi espressionisti con inquadrature sghembe, il film risulta superficiale, banale e ripetitivo. Dal lato pastorale è poi veramente inaccettabile, perché è chiaro il compiacimento insano con cui vengono mostrati crudeltà, violenze ed eccessi d'ogni genere. Si notano inoltre, anche alcune scene irriguardose verso valori religiosi.

Le altre valutazioni

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