DRACULA’S LEGACY – IL FASCINO DEL MALE

Valutazione
Inaccettabile, blasfemo
Tematica
Movimenti e sette
Genere
Horror
Regia
Patrick Lussier
Durata
98'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Dracula 2000
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Joel Soisson Joel Soisson, Patrick Lussier
Musiche
Marco Beltrami
Montaggio
Patrick Lussier

Orig.: Stati Uniti (2000) - Sogg.: Joel Soisson, Patrick Lussier - Scenegg.: Joel Soisson - Fotogr.(Scope/a colori): Peter Pau - Mus.: Marco Beltrami - Montagg.: Patrick Lussier - Dur.: 98' - Produz.: Joel Soisson, W.K.Border.

Interpreti e ruoli

Gerard Butler (Dracula), Christopher Plummer (Van Helsing), Johnny Lee Miller (Simon), Jennifer Esposito, Justine Waddell, Colleen Ann Fitzpatrick, Jery Ryan, Omar Epps

Soggetto

Dopo un inizio in Transilvania nel 1897, ai giorni nostri prima a Londra e poi a New Orleans durante il carnevale, l'anziano Van Helsing riprende il proprio mai interrotto duello con Dracula, del quale colleziona cimeli e preziosi tesori. Al fianco di Van Helsing c'è il suo pupillo Simon, che assiste incredulo al rigenerarsi della presenza di Dracula. Ven Helsing dice di essere in gradi di controllare la malefica azione di Dracula. Ma a sorpresa alcuni ladri, aiutati dalla segretaria di Van Helsing stesso, si impossessano della bara di Dracula e minacciano pesanti azioni. Allora Mary, la figlia del vecchio, dice al sacerdote David che Dracula la cerca. Van Helsing e Dracula si scontrano,e Mary arriva in aiuto del padre morente. Poi però Dracula riesce a mordere Mary, e dice: "Io offro il piacere che tu hai negato loro per l'eternità. Tu hai creato il mondo a tua immagine ma ora io lo modellerò sulla mia". Mary morde Simon, ma poi si ribella. Dracula allora libera Mary e si impicca. La ragazza infine confida di essere la figlia di Van Helsing e di essere lei a custodire le spoglie di Dracula.

Valutazione Pastorale

Il tentativo di rileggere in chiave moderna il mito di Dracula si risolve in una confusionaria serie di contaminazioni letterarie e cinematografiche dove domina il cattivo gusto. Soprattutto la figura del vampiro diventa pretesto per dare il via ad una serie di situazioni pruriginose che lasciano da parte qualunque altra considerazione e danno la misura dei veri obiettivi della realizzazione. Ai quali va aggiunto, forse anche tra i principali, l'insistito tono di derisione nei confronti di episodi e personaggi della tradizione cristiana. Facendo di Dracula il prototipo del Demonio buono, ossia del Bene che libera l'umanità dal Male della religione, il film prende in giro liberamente frasi e simboli (il crocefisso al neon) e, giocando pesante, diventa offensivo e irridente. L'operazione dunque è da condannare nella maniera più netta, e il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile, e blasfemo. UTILIZZAZIONE: non si vedono possibili forme di utilizzo, né in programmazione ordinaria nè in altre circostanze.

Le altre valutazioni

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