DUNSTON – LICENZA DI RIDERE

Valutazione
Accettabile, Semplice
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Farsesco
Regia
Ken Kwapis
Durata
88'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
DUNSTON CHECKS IN
Distribuzione
Fox
Soggetto e Sceneggiatura
John Hopkins, Bruce Graham John Hopkins
Musiche
Miles Goodman
Montaggio
Jon Poll

Sogg.: John Hopkins - Scenegg.: John Hopkins, Bruce Graham - Fotogr.(normale/ a colori): Peter Collister - Mus.: Miles Goodman - Montagg.: Jon Poll - Dur.: 88' - Produz.: Todd Black, Joe Wizan.

Interpreti e ruoli

Jason Alexander (Robert Grant), Faye Dunaway (Signora Dubrow), Eric Lloyd (Kyle Grant), Rupert Everett (Lord Rutledge), Paul Rubens (La Farge), Graham Sack (Brian Grant), Glenn Shadix, Nathan Davis, Jennifer Bassey, Judith Scott, Bruce Beatty, Danny Comden, Steven Gilborn

Soggetto

Al Majestic Hôtel di New York, che ospita sempre clienti scelti e danarosi, la supervisione la cura di persona la proprietaria Dubrow, elegante ma pignola sui dettagli della vita alberghiera, la quale punta a maggiori rico-noscimenti sulla qualità dell'albergo. Lavora molto bene per lei Robert Grant, un pacioso quanto efficiente direttore, che in albergo vive con due figli: il piccolo Kyle e Brian. Tutto dovrà essere più che mai impeccabile (già fervono i preparativi) per una eccezionale festa. Tra i clienti si è tran-quillamente ed altezzosamente inserito il sedicente Lord Rutledge in realtà un ladro di gioielli che si tiene in camera Dunston, simpatico e svelto oran-go peloso, addestrato a scalare balconi e finestre, per asportare diamanti e monili preziosi. Ma Rutledge è anche crudele e il piccolo Kyle lo capisce subito: diventa amico del bestione e lo protegge, salvandolo sempre in occa-sioni bizzarre e spassose. Le catastrofi si susseguono, le derubate strillano, tra suite lussuose ma violate, corridoi lunghissimi atti alle fughe di Dunston e del bambino, nel beauty-center (dove l'orango si diverte a massaggiare i clienti) e nei servizi dell'Hôtel. Per fortuna Dunston è docile e di buon carattere e non ha bisogno che di Kyle, sebbene un certo La Farge della protezio-ne animali sia stato messo alla sua caccia. Mentre questa è incessante ma vana Kyle e l'orango sono diventati inseparabili e, anche con la complicità di Brian, la confusione per la festa aumenta. Dunston scorrazza sotto le tovaglie e fra la cristalleria, finché la signora Dubrow precipita in una torta di panna color rosa alta più di due metri. Fortunatamente Robert Grant non viene licenziato ma viene "esiliato" a dirigere un bell'albergo a Bali. Qui, liberato da impegni e affanni stressanti, Grant potrà godersi meglio di prima i suoi figli in piena e splendida natura, non senza ovviamente la presenza sulle palme rigogliose di Dunston, non più schiavo e complice di Rutledge.

Valutazione Pastorale

L'orango, arrampicatore egregio, divertente ed accattivante, è il vero protagonista della storia. Quanto al film si può solo riscontrare che è un lavoro con alcune banalità, varie melensaggini e con una struttura narrativa assai gracile. Il cast è composto da attori di richiamo: nientemeno che l'elegante Faye Dunaway (la quale non riceve la classica torta in faccia, ma nella torta di panna e glassa precipita addirittura dentro) e l'enigmatico Rupert Everett. Rarissimi i momenti esilaranti. Il film non contiene motivi di riserve.

Le altre valutazioni

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