EXOTICA

Valutazione
Inaccettabile, Malsano
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Atom Egoyan
Durata
104'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Canada
Titolo Originale
EXOTICA
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
Atom Egoyan
Musiche
Michael Danna
Montaggio
Susan Shipton

Sogg. e Scenegg.: Atom Egoyan - Fotogr.: (normale/a colori) Paul Sarossy - Mus.: Michael Danna - Montagg.: Susan Shipton- Dur.: 104' - Produz.: Atom Egoyan, Camelia Frieberg

Interpreti e ruoli

Bruce Greenwood (Francis), Mia Kirshner (Christina), Don Mc Kellar (Thomas), Arsinèe Khanjian (Zoe), Elias Koteas (Eric), Sarah Polley (Tracey), Victor Garber (Harold), Calvin Green

Soggetto

Thomas, bizzarro proprietario di un negozio di animali, dopo aver passato la dogana con delle strane uova nella cintura, divide la corsa in taxi con Francis, un esattore delle tasse, che gli regala due biglietti per l'opera Romeo e Giulietta di Prokofief. Francis trascorre le serate nel locale di spogliarelli "Exotica", affascinato dalle evoluzioni della giovane Christina, che ha con lui una complicità che ingelosisce l'animatore Eric, ex amante della donna, alle dipendenze di Zoe, la proprietaria del locale, in attesa di un figlio da Eric. Francis accompagna ogni sera a casa, dopo un misterioso turno da baby-sitter, Tracey, la figlia del fratello Harold, paralizzato da un'incidente. Poi deve verificare, quale ufficiale tributario, le finanze di Thomas, che frattanto avvicina a teatro giovani gay, tra cui un agente doganale che gli sequestra le preziose uova introdotte clandestinamente. Francis, cacciato fuori dal locale da Eric perché su sua istigazione ha infranto le regole del locale toccando Christina, ci manda Thomas per interrogare la giovane: così questi scopre che la piccola figlia di Francis è stata assassinata misteriosamente due anni prima e che Christina era la baby-sitter della figlia di Francis, arrestato dapprima per l'assassinio della figlia e poi scagionato in quanto sospettava giustamente la moglie, perita nell'incidente che ha paralizzato Harold, di tradirlo con costui. Eric, che nel frattempo è stato licenziato per le sue stranezze, si fa incontro a Francis che è adirato con lui ed è intenzionato a sparargli. Francis venuto a conoscenza che è stato Eric a scoprire con Christina, in un prato, il cadavere della piccola figlia, lo abbraccia.

Valutazione Pastorale

ambizioso, patinato, contorto, cerebrale e sensuale, ambiguo e sostanzialmente malsano, questo monotono e piuttosto irritante film, dell'armeno-canadese Atom Egoyan, sembra una rivisitazione pasticciata di certo cinema che dovrebbe aver fatto il suo tempo. I “fili” (troppi e troppo alambiccati) della trama continuano a snodarsi intrecciandosi in modo ripetitivo: criptiche quanto banali osservazioni e battute da manuale psichiatrico tra i vari personaggi; prosperose donne che si agitano davanti a squallidi guardoni; scene ripetute fino alla nausea (il rientro a casa di Tracey accompagnata dallo zio; gli sproloqui al microfono di Eric; i divincolamenti di Christina davanti a Francis o le sue soste nel bagno con visioni improvvise di un famigerato prato). Assai curioso è poi il fatto che un padre oppresso dal dolore si consoli con gli spogliarelli dell'ex baby-sitter della figlia quando potrebbe benissimo incontrarla altrove, se ne ha bisogno, come sembra, per rievocare la presenza della defunta. Le attività omosessuali di Thomas contribuiscono ad accentuare un'atmosfera di disagio e di profondo malessere psicologico e sociale che purtroppo molti film canadesi da tempo evidenziano.

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