FALLING

Valutazione
Accettabile, Realistico, dibattiti
Tematica
Amicizia, Donna, Lavoro, Politica-Società, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Barbara Albert
Durata
88'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Austria
Titolo Originale
Fallen
Distribuzione
Lady Film
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Karina Ressler

Orig.: Austria (2006) - Sogg. e scenegg.: Barbara Albert - Fotogr.(Panoramica/a colori): Bernhard Keller - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Karina Ressler - Dur.: 88' - Produz.: Antonin Svoboda, Martin Gschlacht, Bruno Wagner, Barbara Albert.

Interpreti e ruoli

Nina Proll (Nina), Birgit Minichmayr (Brigitte), Gabriela Hegedus (Nicole), Ursula Strauss (Alex), Kathrin Resetarits (Carmen), Ina Strnad (Daphne), Georg Friedrich (Norbert), Darina Dujmic ( lo sposo), Angelika Niedetzky (Sandra), Simon Hatzl ( la sposa), Christian Strasser . (l'amica della sposa), (Stefan), (Manfred)

Soggetto

In Austria, oggi, cinque amiche sulla trentina (Nina, Brigitte, Alex, Nicole e Carmen), si ritrovano in occasione del funerale del loro professore più caro. Finita la cerimonia funebre, le amiche decidono di prolungare il loro incontro per tutta la notte e fino al giorno seguente. Girano così molti locali, partecipano ad un movimentato matrimonio, e ad ogni ora che passa emergono nei loro discorsi rivelazioni, accuse, rabbia, amarezza, un rinfacciarsi le cose fatte o non fatte. Nina é disoccupata e incinta di sette mesi; Brigitte fa l'insegnante; Alex lavora in un ufficio di collocamento; Carmen fa l'attrice in Germania; di Nicole, che ha con sè una figlia adolescente, si saprà solo alla fine che é una detenuta in permesso d'uscita. La mattina la polizia la ammanetta per riportarla in carcere. A niente serve l'opposizione delle amiche. A scuola alcuni alunni discutono di impegno, di capitalismo, di nuova società.

Valutazione Pastorale

"Definirei questo lavoro -dice la regista Albert- come la ricerca del paradiso perduto; o più semplicemente, l'esplorazione dell'universo interiore di ciascun personaggio, i suoi ideali, o il suo concetto di vita. Si tratta di misurarsi con la realtà, di affrontarla, dopo che i vecchi sogni non si sono concretizzati (...) tutto questo implica necessariamente la rassegnazione?". Barbara Albert è nata a Vienna nel 1970 e quindi c'è anche lei nel gruppo e in un racconto fortemente autobiografico. Il fallimento delle utopie rivoluzionarie, crollate insieme al muro di Berlino nel 1989, é visto in un contesto abbastanza inedito, quello dell'Austria: il che conferisce al racconto un certo interesse e una curiosità anche di tipo 'geografico'. Queste cinque donne, che volevano essere libere, si accorgono di non esserlo poi tanto, ma rivendicano la possibilità di provarci ancora. Nello stridente, eppure sempre coinvolgente contrasto tra l'Utopia e la Vita vera, risiede il pregio maggiore del copione, fatto anche di qualche eccesso compiaciuto ma sempre nel prevalere della autenticità. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, realistico e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza di minori. Da recuperare come avvio alla riflessione sui temi sopra accennati (donna, società, Europa...). Cura é da tenere verso i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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