FANTOZZI – IL RITORNO

Valutazione
Inaccettabile, Volgare
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
Neri Parenti
Durata
100'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Italia
Distribuzione
I.I.F.
Soggetto e Sceneggiatura
Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni, Paolo Villaggio Alessandro Bencivenni, Neri Parenti, Domenico Saverni, Paolo Villaggio
Musiche
Bruno Zambrini
Montaggio
Sergio Montanari

Sogg.: Alessandro Bencivenni, Neri Parenti, Domenico Saverni, Paolo Villaggio - Scenegg.: Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni, Paolo Villaggio - Fotogr.(Panoramica/a colori): Sandro D'Eva - Mus.: Bruno Zambrini - Montagg.: Sergio Montanari - Dur.: 100' - Produz.: Fulvio Lucisano, Rita Cecchi Gori.

Interpreti e ruoli

Paolo Villaggio (Ugo Fantozzi), Milena Vukotic (Pina), Anna Mazzamauro (signorina Silvani), Gigi Reder (ragionier Filini), Maria Cristina Maccà (Mariangela/Uga)

Soggetto

In Paradiso c'è un'improvvisa carenza di posti disponibili, per cui Fantozzi viene rispedito sulla terra con la promessa della concessione dell'oblio in base alla quale potrà riprendere la propria vita come se non fosse mai morto. Ricominciano così le sue disavventure. La prima, il rapimento della nipote Uga, che lo costringe a frequentare gli ambienti giovanili delle discoteche alla moda. La seconda lo vede perdere la testa per una donna misteriosa chiamata attraverso le linee telefoniche erotiche, una passione che gli fa spendere somme enormi di bolletta alle quali la moglie Pina fa fronte diventando a sua volta telefonista a luci rosse. Nella terza, Fantozzi subisce il ricatto dell'amata signorina Silvani, che gli fa credere di essere stata messa incinta e gli spilla i milioni necessari a farsi un'operazione di chirurgia plastica. Nella quarta, Fantozzi si reca al processo del Megapresidente della ditta, ma viene incolpato al suo posto, arrestato e poi utilizzato per stanare trafficanti e bancarottieri. Infine, a casa, Fantozzi si appresta a seguire la finale dei campionati mondiali, quando termina il periodo di oblio, ed egli torna in Paradiso. Ma gli tocca un posto dietro una colonna, da cui non riesce a vedere assolutamente nulla.

Valutazione Pastorale

Il film si compone di una serie di sketch staccati l'uno dall'altro, quasi episodi autonomi, che vorrebbero mostrare l'evoluzione del "personaggio" Fantozzi ormai invecchiato e alle prese con i problemi dell'età senile, con la sorveglianza di una nipote vivace e ribelle, con i consueti dilemmi tra l'ossequio ai superiori e la voglia di affermazione della propria personalità. Ma il personaggio è ormai prevedibile, e il film non sta più in piedi. Alla ricerca di particolari stuzzicanti, le storielle si muovono tra la messa in scena di un Paradiso governato dai politici, le seduzioni del sesso in televisione, gli equivoci derivanti da una finta gravidanza e altre modeste trovate. Il tutto proposto in maniera insistita, reiterata, calcando volutamente la mano oltre quella misura che avrebbe potuto segnare il limite di una comicità più leggera e coinvolgente. Ne consegue che, dal punto di vista pastorale, il film risulta inaccettabile per quella sorta di compiacimento con cui viene mostrata la negatività del protagonista e per i toni grevi e stucchevoli di molte situazioni. UTILIZZAZIONE: Il film fa parte di quelle commedie che in genere raccolgono un pubblico domenicale e festivo disposto a vedere cose leggere e distensive. Ma non sembra che questo film possa rientrare tra le proposte da offrire anche sul piano del divertimento. L'utilizzo è comunque sconsigliato.

Le altre valutazioni

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