FASCISTI SU MARTE – Una vittoria negata

Valutazione
Inconsistente, banalità
Tematica
Il comico, Politica-Società, Storia
Genere
Grottesco
Regia
Corrado Guzzanti, Igor Skofic
Durata
100'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Fandango
Soggetto e Sceneggiatura
Corrado Guzzanti con la collaborazione di Paola Cannatello Corrado Guzzanti
Musiche
Corrado Guzzanti
Montaggio
Cristiano Travaglioli

Orig.: Italia (2006) - Sogg.: Corrado Guzzanti - Scenegg.: Corrado Guzzanti con la collaborazione di Paola Cannatello - Fotogr.(Panoramica/a colori-B&N): Igor Skofic - Mus.: Corrado Guzzanti - Montagg.: Cristiano Travaglioli - Dur.: 100' - Produz.: Studio Uno, Fandango, Kipli Entertainment.

Interpreti e ruoli

Corrado Guzzanti (gerarca Barbagli), Marco Mazzocca (Freghieri), Lillo Petrolo (Pini), Andrea Blarzino (Santodio), Andrea Purgatori (Fecchia), Andrea Salerno (balilla Bruno Caorso), Irene Ferri (capo Amazzone), Caterina Guzzanti (Prima Amazzone), Simona Bianchi (Madonna del manganello), Paola Minaccioni (befana fascista)

Soggetto

Attraverso alcuni cinegiornali del ventennio, viene riproposta la vicenda della conquista e della colonizzazione del pianeta Marte ad opera di un gruppo di fascisti guidati dal gerarca Barbagli. L'impresa é ripercorsa nei minimi dettagli, e tutto viene documentato.

Valutazione Pastorale

All'interno del programma satirico-televisivo "Il caso Scrafoglia" (su RAITRE, 2002), nasce 'Fascisti su Marte', che da semplice sketch si trasforma in una minifiction a puntate. Finito il programma, la fiction diventa un film per il grande schermo. Questo. Dovrebbe essere satira, e dovrebbe far ridere. Ma i cento minuti si dimostrano un ostacolo insormontabile. Si naviga a vista negli stereotipi della retorica del regime, con una insistenza debordante e sfiancante, con ripetizioni e inopportune prese in giro di immagini sacre. Un'occasione mancata o,forse, soffocata da irrinunciabili pulsioni ideologiche. Quando la satita lascia il posto allo sbeffeggiamento fine a se stesso, gli obiettivi non vengono raggiunti. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente, e fin troppo segnato da banalità. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ben tenendo conto dei limiti sopra indicati.

Le altre valutazioni

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