FINO ALLA FINE DEL MONDO **

Valutazione
Complesso, Discutibile, Dibattiti
Tematica
Mass-media, Metafore del nostro tempo, Nuove tecnologie
Genere
Fantastico
Regia
Wim Wenders
Durata
150'
Anno di uscita
1992
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
JUSQU'AU BOUT DU MONDE
Distribuzione
Penta Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Peter Carey, Wim Wenders Wim Wenders, Solveig Dommartin
Musiche
Graeme Revell
Montaggio
Peter Przygodda

Sogg.: Wim Wenders, Solveig Dommartin - Scenegg.: Peter Carey, Wim Wenders - Fotogr. (panoramica/a colori): Robby Muller - Mus.: Graeme Revell - Montagg.: Peter Przygodda - Dur.: 150' - Produz.: Jonathan Taplin, Anatole Dauman.

Interpreti e ruoli

William Hurt (Sam Farber), Solveig Dommartin (Claire Tourneur), Sam Neill (Eugene Fitzpatrick), Max Von Sydow (Henry Farber), Rüdiger Vogler (Phillip Winter), Jeanne Moreau (Edith Farber), Chick Ortega (Chico), Eddy Mitchell, Adelle Lutz, Ernie Dingo, Ryu Chishu, Jimmy Little, Paul Livingston.

Soggetto

Claire Tourner, che si è lasciata da tre mesi dallo scrittore Eugene Fitzpatrick, vaga per la Francia mentre sul mondo incombe la minaccia di un satellite nucleare che potrebbe precipitare. Dopo aver accettato da parte di due banditi di trasportare con l'automobile a Parigi il denaro da costoro rapinato ad una banca, permette a Trevor McPhee, conosciuto per strada, di salire sulla sua automobile per sfuggire ad un killer nero. Dopo averla aiutata a superare un controllo di polizia, ma alleggerendola in seguito di parte del denaro, Trevor si dilegua. Incontrando il killer che cerca Trevor, Claire scopre un indirizzo di Berlino. Ma Trevor, che i parenti chiamano Sam, e che ha seri problemi alla vista, la inganna di nuovo. Ingaggiato un investigatore, Phillip Winter, Claire raggiunge finalmente Sam a Lisbona. Costui sembra ricercato sia per un furto di opali che per spionaggio industriale. Dopo un rendez-vous romantico, i due raggiungono Mosca, dove si scopre che il vero nome di Trevor è Sam Farber ed è il figlio di uno scienziato emigrato negli Stati Uniti durante il nazismo. Poi il viaggio prosegue attraverso la Cina e il Giappone finchè Sam, quasi cieco, non cede all'affetto di Claire e i due si rifugiano in un'antica locanda giapponese, dove il padrone cura gli occhi malati di lui con le erbe: in realtà Sam sta filmando, con una speciale videocamera computerizzata ideata dal padre Henry, immagini della sua famiglia da poter mostrare ad Edith, la madre cieca, con una speciale apparecchiatura messa a punto in Australia sempre dal padre, nascosto laggiù da anni. I due, dopo diverse peripezie, raggiungono il nascondiglio dei Farber, seguiti da Chico, uno dei banditi, da Fitzpatrick e da Winter. Henry inizia subito le sperimentazioni: Edith avrà un'immagine virtuale, ma rispondente al vero, delle immagini "reali". Sam, stanco, fallisce nel tentativo, ma Claire, più ricettiva, riesce a inviare ad Edith le immagini della figlia. Edith è talmente scossa dagli eventi che muore: gli esperimenti però continuano e Farber scopre che si possono registrare i propri sogni; Claire sembra sopraffatta da questa tecnica e vive ormai con la videocamera davanti agli occhi. Ma con una vecchia radio a galena si scopre che il mondo è ancora vivo e vegeto; Claire e Eugène tornano alla civiltà, ed ella guarisce dalla sua mania onirica.

Valutazione Pastorale

Favola ecologica e psicologica, quest'ultima fatica di Wenders sembra un messaggio sullo strapotere e sull'influenza nefasta dei mezzi audiovisivi. In questa sinfonia spesso diseguale dominano le tonalità psicologiche ed ecologiche care al regista: predominano i temi della catastrofe nucleare, della disumanizzazione dell'uomo attraverso la cibernetica, della fissazione maniacale per l'immagine fittizia del video e per le realtà virtuali create tramite il computer. Non si può fare a meno di notare che l'arrivo di Sam e Claire in quella specie di Shangrilà tecnologico-aborigeno che nasconde gli esperimenti di Farber provoca una vera rivoluzione a tutti i livelli, e per tutti i protagonisti la vita sarà, d'allora in avanti, completamente trasformata.

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